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Usano l’auto come ariete per vuotare il negozio di bici

Luca Giuseppe Murrone

In un colpo solo nel bottino finiscono 20 modelli da corsa, passeggio ed elettriche Tra i danni e il valore della merce, si arriva a 60mila euro. Quattro i ladri in azione

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RUBIERA. Furto notturno con spaccata al negozio di biciclette “300 Watt” di Rubiera, lungo una variante della via Emilia, che in quel tratto prende il nome di via Matteotti.

LA SPACCATA

Attorno alle 3.30 della notte tra martedì e ieri i ladri hanno spaccato la vetrata dell’esercizio commerciale e sono andati a segno rubando biciclette: modelli da corsa, da strada, mountain-bike e bici elettriche di notevole valore.

Sono bastati soltanto 4 minuti d’orologio alla banda che – da quanto rivelano le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza del negozio – lavorava a volto coperto ed è entrata in azione nel cuore della notte.

Prima di riuscire a entrare all’interno del negozio, i malviventi hanno mandato in frantumi la vetrata colpendola ben 11 volte in retromarcia, utilizzando come ariete un’autovettura Dacia Duster rubata a pochi chilometri di distanza, in una concessionaria di Rubiera, per poi abbandonarla definitivamente sul posto.

La segnalazione del furto al 112 è partita grazie all’attivazione dei sistemi d’allarme e di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, collegati alla centrale operativa. Sul posto è intervenuta una pattuglia in servizio dei carabinieri di Bagnolo.

I DANNI

I danni subiti dall’esercizio commerciale di riparazione di biciclette e vendita di tantissimi prodotti e attrezzi per il ciclismo sono davvero ingenti. Il bilancio complessivo, tra danneggiamenti e valore della refurtiva, risulta essere pesante: circa 60 mila euro.

Quello che è accaduto in un così breve lasso di tempo lo hanno raccontato le immagini. La banda composta da quattro persone, come si diceva, ha agito a volto coperto e non ha manomesso il sistema di videosorveglianza. Con estrema sicurezza, i ladri hanno provveduto a svaligiare l’esercizio commerciale.

Nelle mani dei malviventi sono finiti diversi pezzi di valore notevole che erano esposti – in occasione di diverse campagne promozionali adottate dal negozio – proprio davanti alla porta d’ingresso principale. Per essere rapidi, dunque, i ladri hanno preso le prima biciclette che si sono trovati a portata di mano. Con ogni probabilità, la banda aveva a disposizione un furgone collocato alle spalle dell’ingresso principale, dove i ladri hanno caricato le venti biciclette per poi darsi alla fuga con estrema rapidità.

LE INDAGINI

Il tema dei furti, nel distretto ceramico e non solo, è più vivo che mai. Nonostante il maggior numero di telecamere di videosorveglianza installate nei punti d’entrata e uscita del territorio rubierese e altre misure di deterrenza, come gli antifurti, le bande esperte riescono comunque a compiere questo tipo di furti.

I carabinieri della stazione di Rubiera, competenti per territorio, assieme ai colleghi di Bagnolo, che hanno effettuato il primo intervento sul luogo del furto, stanno indagando sulla vicenda. L’ipotesi di reato è quella di furto aggravato, per il momento a carico di ignoti. Nella convinzione che furti di questo genere siano messi a segno da specialisti che sanno esattamente dove rivendere il materiale sottratto ai commercianti di biciclette. —

Luca Giuseppe Murrone

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