Gazzetta di Reggio

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In cittÀ e provincia 

Mercato immobiliare in modesta ripresa e rispunta la figura dell’investitore

Luciano Salsi
Mercato immobiliare in modesta ripresa e rispunta la figura dell’investitore

Tecnocasa espone luci e ombre di una situazione variegata Tra le zone più richieste, e costose, quella dell’ospedale 

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Forse è presto per riconoscere un'effettiva inversione di tendenza, ma i dati raccolti dalle nove agenzie reggiane del gruppo Tecnocasa dimostrano, almeno per il primo semestre di quest'anno, un deciso aumento dei prezzi. In città e provincia le quotazioni sono cresciute in questo periodo del 4,8%. La domanda continua a concentrarsi sull'abitazione principale, preferibilmente un trilocale in buone condizioni, ma incomincia a riapparire la figura dell'investitore, che compera in città bilocali economici sperando di darli in locazione non agli immigrati, ma ai sempre più numerosi studenti universitari e dipendenti ospedalieri fuori sede.

Luci ed ombre

In ogni caso il mercato immobiliare è ancora lontano dai livelli anteriori alla grande crisi incominciata nel 2008, quando i prezzi crollarono del 17,1%, e proseguita con il segno negativo per sei anni consecutivi, addirittura meno 19% nel 2012. Nel 2015 il primo segno positivo, più 3,9%, faceva sperare nel cambiamento della congiuntura, ma poi le quotazioni hanno subito un calo dell'1,2% nel 2016 e del 2,6% nel 2017. Quindi Tecnocasa non lancia un proclama trionfalistico, ma espone le luci e le ombre di una situazione piuttosto variegata, con un interscambio in crescita, ma ancora modesto. Nel primo semestre di quest'anno, infatti, sono state registrate in città 997 transazioni, il 12,7% in più rispetto ai primi sei mesi del 2017. In provincia se ne sono rogitate 1.672, il 17,5% in più. Il 62% dei potenziali clienti che si rivolgono alle agenzie richiede i trilocali adatti ai piccoli nuclei familiari oggi prevalenti. Il 58,9% dichiara di potere spendere fino a 119mila euro. Anche i contratti di locazione sono in aumento. Nel primo semestre i bilocali sono stati affittati a un canone medio di 420 euro al mese, il 3,6% in più, i trilocali a 480 euro, il 4,3% in più. Gli investitori cercano soprattutto bilocali nelle zone meno periferiche. Sono disposti a comprarli per 50-70mila euro con l'intenzione poi di affittarli per 400-500 euro al mese, mentre una camera singola ne può rendere 300.

I QUARTIERI

In città la crescita delle quotazioni immobiliari non ha interessato tutte le ventidue zone in cui Tecnocasa ha suddiviso il territorio comunale. Un aumento si è verificato a Regina Pacis, Porta Castello e zona Ospedale, una contrazione nella zona dell'Orologio. Queste variazioni non hanno scalfito il tradizionale divario fra i quartieri residenziali a Sud della via Emilia, più ricercati e costosi, e quelli a Nord, generalmente meno cari. All'apice troviamo le zone del Buco del Signore e di Porta Castello, dove gli alloggi signorili nuovi arrivano a costare 2.500 euro al metro quadro. A Porta Castello, però, si può acquistare l'usato per 900-1.500 euro. All'estremo opposto si trovano le zone di Santa Croce e ex-Reggiane, dove le uniche valutazioni formulate concernono gli appartamenti usati medi ed economici e sono comprese fra 400 e 600 euro al metro quadrato. Tuttavia l'avvio dei lavori per il recupero delle ex-Officine lascia sperare in una rivalutazione. Fra i quartieri più ricercati quello dell'Ospedale, dove gli immobili nuovi costano 1800-2.300 euro al metro quadro, gli usati 900-1.300. Le zone alte di Coviolo, Rivalta e San Rigo sono appetite anche per la disponibilità di soluzioni indipendenti. Qui il nuovo oscilla fra 1.100 e 1.850 euro al metro quadro, l'usato fra 500 e 1.100. Nella periferia Nord emerge San Prospero Strinati, che ha prezzi di 1.000-1.200 euro per l'usato e 2.100-2.200 per il nuovo. —



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