Rivalta, scuola inagibile Costerà altri 7mila euro l’affitto dell’oratorio
REGGIO EMILIA. È quantificato in settemila euro il canone che il Comune dovrà pagare il primo dicembre per continuare ad occupare fino alla fine dell’anno i quindici locali della parrocchia di...
REGGIO EMILIA. È quantificato in settemila euro il canone che il Comune dovrà pagare il primo dicembre per continuare ad occupare fino alla fine dell’anno i quindici locali della parrocchia di Rivalta presi in affitto per ospitarvi dieci classi della scuola primaria della frazione appartenente all’istituto comprensivo Don Pasquino Borghi.
il contratto
Il nuovo contratto, firmato ancora con il parroco Davide Maria Poletti, è recepito da un provvedimento del dirigente comunale Roberto Montagnani.
Quindi si prevede che i 185 alunni trasferiti rimangano nella sede provvisoria fino a sabato 22 dicembre, ultimo giorno di lezione prima delle feste natalizie.
i lavori
Tuttavia i lavori di riparazione del pregevole fabbricato di via della Repubblica, in cui la scuola ha la sede storica, procedono speditamente e fra gli insegnanti e i genitori si è diffusa la speranza di potervi ritornare il 21 o il 22 dicembre per festeggiare nel modo migliore il Natale imminente.
La locazione si era resa necessaria a causa del parziale crollo del soffitto di un’aula dell’edificio scolastico risalente al 1913. Da qui la necessità di chiudere la scuola per la messa in sicurezza. Gli alunni hanno trovato posto in un’ala della canonica, attigua alla chiesa, comprendente due locali del piano terra, otto del primo e cinque del secondo piano, più i servizi igienici, messi a disposizione dal parroco di Rivalta fin dal primo giorno di lezione, il 17 settembre, in attesa che il Comune, responsabile dell’edilizia scolastica, provvedesse alle riparazioni nel fabbricato storico.
le tempistiche
Sembrava che i lavori potessero concludersi in breve tempo. Perciò era prevista una locazione di 45 giorni, fino al 31 ottobre, dietro il pagamento di quattromila euro più le spese per le pulizie.
Poi i tecnici responsabili dell’intervento hanno ravvisato la necessità di prevenire altri eventuali crolli mettendo in sicurezza l’intero fabbricato.
Perciò l’affitto è stato prorogato per altri due mesi per consentire gli “ulteriori lavori di consolidamento” che interessano tutto il piano rialzato con la posa di una controsoffittatura autoportante. –
L. S.
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