Gazzetta di Reggio

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IL GRUPPO CONSILIARE DI MAGGIORANZA 

«Ndrangheta presente a Brescello ma occorre guardare avanti»

Brescello. Arriva la risposta del gruppo di maggioranza “Brescello che vogliamo”, dopo la lettera aperta indirizzata al sindaco Elena Benassi e alla giunta dalle consigliere del gruppo “Brescello...

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Brescello. Arriva la risposta del gruppo di maggioranza “Brescello che vogliamo”, dopo la lettera aperta indirizzata al sindaco Elena Benassi e alla giunta dalle consigliere del gruppo “Brescello riparte” sui temi delle linee programmatiche del primo cittadino e delle dichiarazioni sulla mafia rilasciate dall’assessore Gabriele Gemma dopo la partita della legalità del 17 novembre.

Nell’occasione, il gruppo di maggioranza risponde anche a Michele Salomoni, capogruppo de “L’alternativa”, che sempre sul tema delle dichiarazioni di Gemma ha presentato una mozione. «I consiglieri comunali di minoranza – si legge nella nota di “Brescello che vogliamo” – in mancanza di proposte per il futuro del paese e del suo territorio, scelgono ancora una volta di aprire polemiche pretestuose sui temi della legalità e del contrasto alla presenza della 'ndrangheta a Brescello. Questi consiglieri, di cui è brillata l'assenza alle manifestazioni organizzate il 17 novembre con la partecipazione di prefetti e sindaci di tutta Italia, chiedono all'amministrazione di prendere le distanze dalle dichiarazioni dell'assessore Gemma che ha avuto il torto di dire che “il tema della legalità a noi sta molto a cuore”, che “la mafia è presente a Brescello come è presente ovunque” e che “noi siamo molto sensibili a questo tema”». «Il consigliere Salomoni – prosegue la nota – fa risalire il “negazionismo” all'uso da parte di Gemma del termine “leit motiv”, ignorando che, al contrario, per il dizionario Treccani il termine indica “frase o formula che ricorre frequentemente in un’opera letteraria, in un discorso”. Quindi, dalle parole dell'assessore, la presenza della 'ndrangheta è il “tema fondamentale” per questo territorio. La nostra amministrazione è certa che la 'ndrangheta è presente a Brescello; ma sarebbe miope non capire che il fenomeno investe un ambito territoriale ben più esteso. Allora cosa ha detto di sbagliato l'assessore? Per noi il commissariamento è un dato di fatto inoppugnabile che non vogliamo e non possiamo disconoscere; ma da quella vicenda una nuova amministrazione deve prendere le mosse per guardare avanti». «Il lavoro che l'amministrazione sta svolgendo – concludono i consiglieri – fra molti ostacoli che le minoranze stanno frapponendo, è quello di coniugare legalità e sviluppo, di praticare e una cultura della cittadinanza attiva e una consapevolezza del livello di infiltrazione che la realtà brescellese presenta». —

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