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tentato furto 

Ruba all’Upim un giubbotto ma è scoperto e arrestato

REGGIO EMILIA. Prima ha scelto un giubbotto – all’Upim di via Emilia San Pietro – poi è entrato nel camerino e lì, dopo aver staccato l’antitaccheggio con una tronchese, ha infilato il capo d’abbiglia...

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REGGIO EMILIA. Prima ha scelto un giubbotto – all’Upim di via Emilia San Pietro – poi è entrato nel camerino e lì, dopo aver staccato l’antitaccheggio con una tronchese, ha infilato il capo d’abbigliamento nel suo zaino. A quel punto il marocchino 30enne Hamza Zehaf si è diretto verso l’uscita, non sapendo che nel giubbotto c’è un secondo dispositivo che attiva l’allarme e viene subito bloccato dall’addetto alla sicurezza che chiama i carabinieri. È accaduto venerdì mattina con conseguente arresto del 30enne per tentato furto aggravato. Ieri, davanti al giudice Sarah Iusto, il ladruncolo – di recente finito nei guai nel Bolognese per un fatto analogo – ha motivato l’atto con la disperazione di chi è senza lavoro anche se in regola con il permesso di soggiorno. L’avvocato difensore Matteo Marchesini si è opposto alla misura restrittiva dell’obbligo di firma («È incensurato e si tratta di una fatto lieve»), invece poi applicata dal giudice Iusto. Si torna in aula fra un mese. —

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