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CAVRIAGO, IL M5S 

«Diciamo no alla caccia vicino a strade, giardini case e luoghi di lavoro»

Da.Al.

CAVRIAGO. A pochi giorni dalla novità arrivata da parte della Regione, che il 15 novembre ha approvato il Piano faunistico venatorio impedendo ai cacciatori di entrare nei terreni agricoli e...

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CAVRIAGO. A pochi giorni dalla novità arrivata da parte della Regione, che il 15 novembre ha approvato il Piano faunistico venatorio impedendo ai cacciatori di entrare nei terreni agricoli e consentendo ai proprietari di non recitare i terreni, arriva l’intervento del M5S di Cavriago, che dice no alla caccia. «Cavriago 5 Stelle ha un’anima fortemente ambientalista e animalista, e appoggia con decisione ogni normativa che limiti l'attività venatoria. Per questo accoglie con favore quanto stabilito recentemente a livello regionale, anche se riferito a situazioni di rischio e disturbo per le persone. A inizio novembre 2018, l’Emilia Romagna ha recepito e approvato disposizioni che possono impedire ai cacciatori di entrare nei terreni agricoli, anche se non recintati; è sufficiente che proprietari o conduttori di tali terreni, che siano persone fisiche o giuridiche, facciano domanda scritta alla Regione, la quale ne valuterà l’ammissibilità in base ai nuovi parametri».

La preoccupazione dei 5 Stelle parte anche dai vari casi denunciati dai cittadini dall’inizio della stagione della caccia in tutta la Val d'Enza. Irregolarità come il mancato rispetto della distanza di 100 metri da case, fabbriche e altri luoghi di lavoro, ma anche quella dei 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali). Per non parlare dell’avvicinamento ai giardini e nelle pertinenze delle abitazioni civili (varie segnalazioni provenienti dalle zone di Quattro Castella, Barco, Montecchio e Cavriago).

«Non raramente – continuano i 5 Stelle – ci sono stati casi di violazione, ad opera dei cacciatori, delle normative che stabiliscono precise distanze da edifici e strade, arrecando situazioni di pericolo, soprattutto a Quattro Castella, Barco, Cavriago, Montecchio e Montecavolo. Riteniamo che la caccia non possa considerarsi neanche uno sport, ma un’usanza tribale pericolosa e crudele, ormai sorpassata. Se il M5S alle prossime elezioni dovesse amministrare il Comune di Cavriago, tra i punti principali del programma da realizzare ci sarebbe quello di vietare la caccia nel territorio comunale, cercando di applicare con severità e ristrettezza tutte le normative vigenti».

Intanto, continuano le domande sul sito della Regione, relative al Piano faunistico venatorio regionale, che impedisce ai cacciatori di entrare nei terreni agricoli per cinque anni, anche se non c’è la recinzione dei terreni. È possibile fare domanda entro il 14 dicembre usando il modulo scaricabile dal sito http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione. —

Da.Al.

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