«La trasparenza non deve causare fratture e conflitti»
Pubblichiamo di seguito un intervento dei consiglieri dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori nell’ambito della polemica che ha travolto l’ente, fino a portarlo al...
Pubblichiamo di seguito un intervento dei consiglieri dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori nell’ambito della polemica che ha travolto l’ente, fino a portarlo al commissariamento dopo le dimissioni del presidente Giorgio Teggi e di altri sei consiglieri. I firmatari del documento sono i consiglieri non dimissionari: Francesca Erriu (responsabile unico per la prevenzione della corruzione e la trasparenza e referente provinciale Osservatorio nazionale sui servizi ingegneria e architettura), Vittorio Gimigliano (segretario e coordinatore commissione urbanistica), Elisa Fantuzzi (coordinatore provinciale del presidio degli architetti per la Protezione civile e coordinatrice della commissione Cultura della prevenzione, sicurezza), Norberto Vaccari (coordinatore commissione Sostenibilità ed energia per l’architettura)
L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori è un ente pubblico non economico, pertanto è chiamato ad operare secondo principi di legalità, buon andamento ed imparzialità. In questa cornice di principi e valori si attua la trasparenza delle attività dell’Ordine, questo principio in particolare è cardine di diritto generale e riveste funzione di garanzia per tutti gli iscritti.
In attuazione delle norme nazionali il Consiglio OAPPC di Reggio Emilia ha approvato all’unanimità in questa consiliatura, specifici strumenti di trasparenza per l’accesso agli atti, per le parcelle, per la formazione professionale, per i patrocinii e per l’Albo Fornitori ed inoltre ha approvato ed adottato il piano triennale per la prevenzione alla corruzione e trasparenza 2018/2020.
Tali semplici strumenti ed ordinarie procedure da tempo sono attivi in numerosi altri Ordini degli Architetti nel territorio nazionale.
Questi strumenti rendono accessibili ed evidenti le attività consiliari, qualificano i servizi offerti agli iscritti, migliorano le relazioni istituzionali nel territorio, semplificano le procedure ed ampliano l’accesso alle attività ordinistiche. Ciascun architetto può così conoscere, in ogni momento, le scelte effettuate dal Consiglio in loro rappresentanza. L’Ordine è un luogo istituzionale per gli architetti tutti. La continuità del principio di trasparenza ha consentito di avviare un servizio efficace per tutti gli architetti ed i cittadini.
Il rispetto del principio di trasparenza non dovrebbe pertanto essere causa di fratture e conflitti. —
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