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Castelnovo Monti 

Patto di responsabilità per la comunità educante tra istituzioni e volontari

Castelnovo Monti. Nei giorni scorsi, le associazioni di volontariato del territorio, la Commissione servizi sociali del Comune di Castelnovo Monti e gli assessori al welfare Emanuele Ferrari e al...

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Castelnovo Monti. Nei giorni scorsi, le associazioni di volontariato del territorio, la Commissione servizi sociali del Comune di Castelnovo Monti e gli assessori al welfare Emanuele Ferrari e al volontariato Sabrina Fiori, hanno formalmente sottoscritto il nuovo “Patto di responsabilità verso una comunità educante”. «Dopo il regolamento del baratto amministrativo ed il regolamento della Cittadinanza Attiva - spiega il presidente della Commissione servizi sociali, Robertino Ugolotti - abbiamo voluto mettere in campo anche questo nuovo strumento di collaborazione. È una casa da immaginare, tessere, costruire insieme, non solo istituzioni e associazioni, ma anche le famiglie e i singoli cittadini. Da qui vogliamo ripartire. Con pazienza. Impegno. Continuità nel tempo. Abbiamo già individuato due ambiti di lavoro: uno per arrivare a fare il punto delle varie criticità del nostro Comune e uno che arrivi a proporre corsi di formazione per affrontare al meglio i diversi metodi di approccio tra associazioni e per comunicazione meglio le varie specificità di ciascuna».

Aggiunge l’assessore Emanuele Ferrari: «È un primo traguardo essenziale. Non si tratta semplicemente di un impegno formale. Ha dentro di sé la concretezza di iniziare a tessere un lavoro comune, ognuno nel proprio ruolo e ognuno con la sua storia». «Castelnovo Monti è un paese ricchissimo di associazioni di volontariato, fondamentali anche in questo momento di vita del nostro Paese, per dare forma a una nuova idea di servizi alla persona, ancora più puntuali ed efficaci, nell'ottica di riattivare risorse umane e sociali, non solo di assistere e accompagnare. I due tavoli - evidenzia - che si sono costituiti, sull’analisi dei bisogni e sulla formazione, saranno la garanzia di una continuità di dialogo e lavoro comune».

Conclude l’assessore al volontariato Sabrina Fiori: «Credo che questo sia un percorso significativo che trova le sue radici nella solidarietà, ma anche nella partecipazione, nel desiderio di conoscere, nella responsabilità all'ascolto e alla costruzione di una comunità che si prende cura, che educa e si lascia educare». —

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