«Il centrodestra unito può far cambiare il colore della città»
Dall’hotel Astoria Forza Italia lancia l’attacco al governo e si prepara alle comunali. Fiorini: «Possiamo vincere»
REGGIO EMILIA. Forza Italia mostra i nuovi volti reggiani e, mentre conferma di poggiare le idee su vecchi sicuri cardini, lancia proposte alternative in materia economica e finanziaria alla legge di bilancio presentata dal Governo.
Chi vorrà approfondire la conoscenza di persone e progetti potrà farlo nelle piazze di varie località della provincia e, in città, in piazza Del Monte. Si comincia il primo dicembre quando i candidati incontreranno cittadini e rappresentanti di imprese e associazioni. A seguire, sempre in dicembre, ci sarà un raduno nazionale.
«Voglio confrontare idee e progetti direttamente con la gente – ha affermato ieri mattina Cristina Fantinati, neo commissario provinciale del partito forzista, in una conferenza stampa all’hotel Astoria – mentre stiamo preparando le liste per i Comuni che il prossimo anno saranno chiamati alle urne. I sondaggi che stiamo raccogliendo sono lusinghieri per il centrodestra di cui siamo portavoce. Correremo per vincere».
Poi la Fantinati ha presentato la giovane vice commissario regionale, l’onorevole Benedetta Fiorini, che ha sintetizzato i punti salienti dei 1.200 emendamenti presentati da Forza Italia in Parlamento.
«Ci preoccupano le conseguenze delle scelte annunciate – le parole della parlamentare – che pesano sul futuro dei risparmi e del lavoro. Sono un’ingessatura, un blocco che cancella ogni slancio. Serve invece flessibilità per le imprese commerciali e artigianali, occorre sviluppare le economie locali con sgravi fiscali e produttivi. Presto nascerà la nostra squadra e con il centrodestra unito riusciremo per la prima volta a far cambiare colore anche a Reggio e alla Regione».
La Fiorini ha criticato il decreto Di Maio sul lavoro che sta «bruciando» più di 250mila posti di lavoro, il “no” alle grandi opere giudicate invece fondamentali per lo sviluppo (come la Campogalliano-Sassuolo), la crescita del debito che sta «bruciando i risparmi del popolo senza ripianare il debito pubblico», i rischi di un reddito di cittadinanza che «può gettarci in un vicolo cieco».
Poi ha spronato gli «amici leghisti» a insistere sulla dotazione di mezzi e fiducia a chi si occupa della sicurezza. Infine ha rilanciato il progetto di legge (a sua firma) per dar vita a un ministero del “made in Italy” per sostenere i primati del nostro Paese, dal cibo alla meccanica, dalla ceramica alla farmaceutica. A dare man forte a queste affermazioni è poi arrivata la convinta partecipazione di Elena Diacci (Scandiano) ora a capo della rete del costituendo movimento giovanile reggiano, di Corrado Pioppi (ex Dc di Quattro Castella) che ha invitato ad appoggiare le rappresentanze civiche, di Ivo Germani (Novellara) impegnato per trovare migliori amministratori locali, e di Rudy Bellentani (Reggio), da sempre sostenitore del movimento liberale e di Berlusconi. —
L.V.
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