In arrivo la fibra ottica veloce nella vallata del Secchia
In questi giorni vengono posati i cavi e gli “armadi” nella zona di Castellarano A metà febbraio gli utenti privati e aziendali potrebbero usufruire del servizio
CASTELLARANO. Proseguono le grandi manovre per portare la fibra ottica e la connessione internet iperveloce a Castellarano e nella vallata del Secchia. In questi giorni Tim, che sta curando la posa dei cavi dell’infrastruttura necessaria al funzionamento del collegamento con fibra ottica, dovrebbe completare gli allacciamenti agli “armadi”, le cabine di connessione della zona di Castellarano. Dopo di che, come previsto dalla legge, dovranno passare 40 giorni per la pubblicazione della disponibilità, e a seguire tutti gli operatori di telefonia e fornitura interne interessati saranno liberi di attivare i loro pacchetti. . Non sarà un’esclusiva di Tim, quindi. Almeno sulla carta, ci sarà spazio anche per altre realtà del settore intenzionate, nel caso, a pagare un canone alla stessa Tim per il noleggio dei cavi e delle centraline. Visto che si parla del cuore del distretto ceramico, l’affare fa gola a tanti. A metà febbraio, se le tempistiche saranno confermate, gli utenti privati e aziendali potrebbero usufruire della fibra ottica con relativa banda larga, un servizio particolarmente prezioso per il tessuto produttivo, a partire dal mondo della piastrella.
A fare il punto sulla questione è il sindaco Giorgio Zanni, che ricorda anche le battaglie legali a livello nazionale per i diritti sulle reti di fibra, uno dei grandi settori economici del futuro.
«Dal momento in cui ci siamo insediati, abbiamo pressato affinché Tim procedesse con la posa dell’infrastruttura in fibra ottica. Nell’estate 2017 sono così partiti i lavori. Terminata la stesura, è arrivato il contenzioso nazionale tra Stato (OpenFiber) e provider privati sulla proprietà delle reti. Da lì abbiamo nuovamente ripreso le insistenze affinché rendessero fruibile il servizio tramite le offerte commerciali», sostiene Zanni.
Adesso sembra arrivi l’accelerazione buona: «Tim ha comunicato che entro la fine della prossima settimana terminerà gli ultimi allacciamenti alla quasi totalità degli armadi del territorio. A quel punto la legge impone 40 giorni di pubblicazione sul portale Agcom. Scaduti questi termini (intorno a metà febbraio), gli operatori interessati (anche i "non Tim", rifondendo un canone per utilizzo della rete) potranno attivare le proprie offerte commerciali ed il servizio diverrà attivo e disponibile a tutti», afferma.
In attesa del riscontro sul campo, Zanni riflette anche sulle tempistiche di attivazione, in un’area in cui il servizio è richiesto da diverso tempo: «Dipendono prevalentemente da piani industriali di provider privati, non dalla volontà dei singoli Comuni. Come amministrazione, il nostro merito è stato quello di aver sempre, fortemente, insistito affinché si approdasse a questo risultato. Ne siamo contenti. Ora vigiliamo sul rispetto delle tempistiche comunicate dall'azienda». — Adr.Ar.
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