Oltre 200 persone al concerto benefico a favore dell’Aima
L’incasso andrà all’associazione che avvierà un nuovo percorso di musicoterapia per pazienti affetti da demenza
REGGIO EMILIA. Ottima musica, partecipazione, attenzione alla salute e al benessere delle persone con demenza e dei loro caregiver. Si congeda con un ottimo bilancio il concerto benefico andato in scena sabato pomeriggio nella chiesa di San Pietro, organizzato per sostenere Aima – Associazione Italiana Malattia Alzheimer di Reggio Emilia – e il suo progetto di musicoterapia a favore di persone con demenza.
Il “Concerto di San Prospero” a ingresso libero con offerta ha visto un notevole afflusso di pubblico: più di duecento persone hanno potuto ascoltare una selezione di arie sacre interpretate per l’occasione da tre bravissimi artisti che, con grande generosità, hanno risposto all’invito dell’associazione: il soprano reggiano Annalisa Ferrarini, l’arpista Carla They e il maestro fisarmonicista Paolo Gandolfi. Un momento di alto livello artistico e di solidarietà, promosso da Aima in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Omozzoli Parisetti, la Famiglia Artistica Reggiana Studium Regiense e i Club Service reggiani Soroptimist Club Reggio Emilia, Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Rotary Club Reggio Emilia e Zonta Club International Reggio Emilia.
Il ricavato dell’evento contribuirà ad attivare un nuovo percorso di musicoterapia per persone con demenza.
A cosa serve la musicoterapia? La musica può diventare una via per rassicurare, rasserenare, risvegliare abitudini ed emozioni sopite. La musica può quindi essere utilizzata per riportare a galla ricordi, eventi passati e tutte le emozioni e le sensazioni legate a queste memorie.
Questo perché la musica coinvolge principalmente sul piano emozionale e non su quello cognitivo. Infatti in moltissimi casi la persona con demenza è in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole dei motivi che sono stati la colonna sonora di tutta la sua vita. —
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