Sequestrate oltre 400 maglie contraffatte
Denunciato dalla Finanza un commerciante marocchino: durante San Prospero vendeva abbigliamento sportivo falso
reggio emilia. Da Messi a Cristiano Ronaldo e Dybala, da Icardi a Higuain: alla fiera di San Prospero di Reggio Emilia si potevano trovare in vendita le magliette dei calciatori più importanti del mondo, ma purtroppo si trattava solo di imitazioni ben riuscite.
il controllo
I finanzieri del Nucleo polizia economico-finanziaria di Reggio Emilia, nell’ambito dei dispositivi di controllo predisposti per contrastare abusivismo e contraffazione, durante la giornata della sagra di San Prospero hanno controllato un uomo di nazionalità marocchina il quale, sebbene provvisto di licenza, vendeva vari prodotti di abbigliamento tra i quali magliette di squadre di calcio sia italiane che straniere, risultati contraffatti.
Molti di tali prodotti erano di buona fattura, con dettagli molto simili a quelli originali, con i marchi sia delle varie squadre (Juventus, Milan, Inter, Barcellona, Real Madrid, Paris Saint Germain,) sia dei relativi sponsor tecnici (Adidas, Nike e Puma).
il sequestro
In totale sono stati sequestrati oltre 400 prodotti tra magliette, pantaloncini e sciarpe, che avrebbero consentito di realizzare un guadagno di diverse migliaia di euro.
Il venditore è stato denunciato per vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. La merce sequestrata, essendo stata realizzata senza le previste autorizzazioni, e quindi fuori dalle filiere legali, può comportare seri pericoli per la salute dei consumatori, in quanto non offre alcuna garanzia di sicurezza.
una festa blindata
Il sequestro effettuato dalle Fiamme Gialle di Reggio Emilia si inserisce nell’ambito dei controlli attuati per le celebrazioni del patrono di Reggio Emilia, in sinergia sia con le altre forze di polizia sia con l’amministrazione comunale, grazie al coordinamento del prefetto di Reggio Emilia Maria Forte.
rivolta degli abusivi
È ormai dal 2015, da quando in città ci fu la cosiddetta “rivolta degli abusivi”, che la prefettura di Reggio Emilia dispone per la festa patronale un imponente schieramento di forze.
Il 24 novembre di tre anni fa il centro storico venne “invaso” da circa 200 commercianti abusivi, tutti di origine sub sahariana.
Le attività di controllo non poterono fare molto in quell’occasione (troppi gli abusivi rispetto alle forze dell’ordine) e invece di assistere alla fuga degli irregolari venne inscenata una vera e propria guerriglia urbana che travolse tutto: agenti, biciclette, transenne, sotto lo sguardo spaventato di passanti e commercianti. Alla fine per evitare altre reazioni violente, i controlli si fecero più blandi. —
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