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Santa Maria Nuova 

Tac all’avanguardia per i pazienti oncologici

Tac all’avanguardia per i pazienti oncologici

L’innovativa apparecchiatura, oltre a consentire di studiare i malati obesi, permette di acquisire maggiori informazioni 

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REGGIO EMILIA. Al Santa Maria Nuova è arrivata la nuova Tac “Dual Energy”. Il reparto di Radioterapia Oncologica del Santa Maria Nuova, diretto dalla dottoressa Cinzia Iotti è il primo centro in Italia a essersi dotato di una Tomografia Computerizzata (TC) fornita di questa tecnologia all’avanguardia. L’innovativa apparecchiatura, che inizia la sua attività clinica oggi, è stata acquistata con i fondi di un bando in conto capitale, aggiudicato a seguito della presentazione di un progetto di innovazione proposto da Mauro Iori, direttore del Servizio di Fisica Medica.

Il modello è il “Somatom Confidence RT Pro di Siemens”.

Per la Radioterapia la Tac è un’attrezzatura indispensabile perché consente di acquisire le immagini su cui sarà pianificato e calcolato il trattamento radiante per ogni singolo paziente. La nuova Tac offre diversi vantaggi. Ha innanzitutto un’apertura ampia che consente di studiare i pazienti obesi. L’apertura più grande facilita anche l’impiego dei sistemi di immobilizzazione e posizionamento, a volte ingombranti, necessari in radioterapia.

L’apparecchio è inoltre dotato di software che consentono di utilizzare basse dosi di radiazioni e di ridurre le distorsioni dell’immagine causate dalla presenza di parti metalliche, come protesi d’anca o impianti dentali, nella zona da trattare. Distorsioni che talvolta possono rendere impossibile l’individuazione del tumore. Permette inoltre l’acquisizione di immagini 4D fondamentali per il trattamento di tumori sottoposti al movimento respiratorio.

«Ma ciò che rende questa strumentazione unica nel panorama radioterapico italiano – sottolinea la dottoressa Iotti – è la dotazione “Dual Energy” che permette di acquisire immagini con due differenti energie radianti. Con la Dual Energy è possibile migliorare la qualità delle immagini e soprattutto estrarre da queste dei dati che potrebbero fare chiarezza sulla differente risposta alle radiazioni del tumore o dei tessuti sani. Si potranno in sostanza ottenere delle informazioni con valore prognostico o predittivo».

La Tac dismessa sarà invece montata grazie all’associazione “La Nostra Mirandola” Onlus, all’ospedale di Bistrita in Transilvania. Un dono solidale a una città di 83mila abitanti che conta diversi distretti, ambulatori e 900 posti di degenza. —

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