Una catena di 100 Babbi Natale contro la discarica di Poiatica
La manifestazione è annunciata a Corneto domenica 16 dicembre alle 15 Raccoglierà anche le istanze di chi vuole riaprire il punto nascite del Sant’Anna
TOANO. Una catena umana di 100 Babbi Natale per chiudere definitivamente la discarica di Poiatica di Carpineti e riaprire il punto nascita dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. La organizza, chiamando tutti gli interessati a raccolta (con o senza abito da Babbo Natale, perché chi è senza potrà averne uno il giorno stesso della manifestazione), il comitato “Fermare la discarica” che sposa così la lotta dei comitati castelnovesi.. L’appuntamento è a Corneto di Toano, domenica 16 dicembre alle 15, con tanto di mercatino a cura delle mamme di Valestra, laboratorio bambini “l’albero dei desideri”, canti di Natale a cura del coro di Corneto e tombolata.
L’annuncio viene dato attraverso un’ideale lettera a Santa Claus, dove il comitato, o per meglio dire i comitati, si presentano come antagonisti agli “Azzeccagarbugli a libro paga dei potenti” (fautori di promesse mai mantenute) in difesa dei bambini. Lo scopo della missiva dei desiderata “natalizi” è quello di fare proseliti per la “causa” e ottenere adesioni alla manifestazione.
«Caro Babbo Natale, è tempo di desideri, è tempo di bilanci – scrivono dal comitato – Non esiste giorno in cui ognuno di noi non pensi ai propri bambini e ai propri cari e a quanto vivere la quotidianità in questa montagna sia una scelta tanto convinta quanto fragile: i chilometri per le visite, per gli appuntamenti, l’isolamento e la solitudine delle famiglie nelle frazioni, la mancanza del lavoro, il pendolarismo, i servizi che rischiano di chiudere perché “mancano i numeri”, i servizi che non ci sono mai stati e quelli che si crea la gente informalmente per colmare le mancanze. Caro Babbo Natale, c’è una differenza sostanziale però: un conto è amare la durezza dell’Appennino e conviverci, un conto è imporcela».
Un’imposizione, per il comitato è la convivenza con la discarica di Poiatica, «quell’impianto su cui tutti hanno fatto affari, tranne i polmoni dei nostri figli».
“gli azzeccagarbugli”
«Perché alla fine, possiamo dibattere sui tecnicismi, come abbiamo fatto per anni, ma tutto si riduce a una questione di esercizio del potere. E anche a te – si rivolgono idealmente a Babbo Natale – sembrerebbe tanto semplice comprendere che dove si seppellisce putrido, si respira putrido, un bambino non dovrebbe stare. Gli Azzecca-Garbugli ci hanno pure voluto far credere che loro, il putrido, lo metterebbero a concimare il proprio orto».
il punto nascite
E sulla battaglia di chi non accetta la chiusura del punto nascite: «Nessun bambino può nascere a Castelnovo, non ci si confronta, non si consulta. È così. Punto e basta. La nascita, un momento di libertà, una scelta di vita e di nuovo gli Azzecca-Garbugli bussano alla nostra porta: “non potete nascere qui”. Dunque, non possiamo nascerci qui, non possiamo viverci serenamente neppure».
Imposizioni, dicono dal comitato, che vengono «da una minoranza di persone che detiene un potere dietro un paravento di democrazia».
IL GOVERNATORE
La lettera a Babbo Natale prosegue con il racconto della visita in Regione da parte del comitato nel mese di maggio per «chiedere di nuovo che si scrivesse nero su bianco la chiusura di questa maledetta discarica...». L’incontro fu con il governatore della Regione Stefano Bonaccini, non citato nel testo della lettera a Babbo Natale, come invece accade nel volantino che promuove l’iniziativa.
Non ne esce un bel ritratto. E sicuramente non è questo l’intento. «“Vi dedico il mio prezioso tempo, facciamo presto”, ci è stato detto all’incontro, e noi sorridevamo amaramente, perché in quel tempo di incontri, discussioni, manifestazioni, scontri, firme, banchetti, mostre…in quel tempo noi non eravamo con i nostri bambini. “Vi dedico tempo prezioso”... Di chi era il tempo prezioso ?».
«Quindi Babbo Natale se vuoi donare qualcosa di bello a questi bambini, convinci 100 papà, 100 mamme, 100 nonni, 100 ziii, 100 cugini, 100 cittadini a venire a Corneto Domenica 16 Dicembre alle 15, vestiti da Babbi buoni, come te. Faremo una catena lunga e umana, per convincere quelli che hanno il tempo di fare le promesse ma non di mantenerle, di scrivere la parola fine a Poiatica e riapre al punto nascita di Castelnovo Monti». —
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