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La confessione di Muratori a sorpresa «L’ho ucciso io, ho sparato per paura»

Giancarlo Oliani
LBrunetto Muratori, imputato di omicidio, mentre esce dell’aula dell’udienza preliminare
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LBrunetto Muratori, imputato di omicidio, mentre esce dell’aula dell’udienza preliminare

Luzzara, omicidio del commerciante Tallarico, l’assassino ha letto la dichiarazione nell’udienza preliminare. Sentenza il 19 febbraio

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LUZZARA. Brunetto Muratori ha confessato: «Sì gli ho sparato, ma l’ho fatto perché ho avuto paura». Martedì 27 novembre, per la prima volta, l’ex orefice di Mantova, ha ammesso davanti al giudice per l’udienza preliminare Gilberto Casari d’aver ucciso, il 17 gennaio scorso, sulla ciclabile del ponte di San Giorgio, a Mantova, il commerciante residente a Roverbella ma originario di Luzzara, Sandro Tallarico. E si è detto pronto ad aiutare i carabinieri a ritrovare l’arma del delitto.

L’arma nel lago.L’avrebbe gettata nel lago di Mezzo, in prossimità di una pianta piegata verso lo specchio d’acqua. Nessun accenno, invece, al movente che comunque sembra affondare le sue radici in quel passato di militanza nell’estrema destra condiviso anche dalla vittima. Ma c’è un’altra circostanza che soltanto nella giornata di ieri è emersa dagli atti di indagine: l’omicidio ha avuto un testimone oculare diretto.

C’è anche un testimone. Un testimone che era alle spalle di Muratori a meno di tre metri di distanza. Ha udito gli spari, ha visto Tallarico barcollare e cadere a terra e la fuga dell’ex orefice con il cane e in sella alla sua bicicletta. A questo proposito lo stesso Muratori ha fornito al giudice particolari inediti. Ha raccontato d’aver visto Tallarico avvicinarsi in modo minaccioso e che a una decina di metri di distanza ha notato che nella mano stringeva un coltello. A quel punto è sceso dalla bicicletta, l’ha appoggiata ad una ringhiera e, lasciato il cane, si è preparato alla possibile aggressione. Ad un certo punto ha avuto talmente paura che, estratta la pistola, ha sparato da breve distanza all’ex camerata. Poi, in tutta fretta si è allontanato, senza forse accorgersi che qualcuno, alle sue spalle, aveva visto tutto.

Le indagini.I carabinieri, grazie alle descrizioni fornite dal testimone e comparandole ai video registrati dalle telecamere, hanno cominciato ad avere forti sospetti, poi confermati da altri indizi.L’udienza preliminare, iniziata alle 9.30, si è conclusa un’ora dopo con un rinvio chiesto dagli avvocati difensori. Muratori si giocherà tutto il 19 febbraio prossimo quando il giudice deciderà sulla sua sorte.L’aver ammesso il delitto e aver dato la sua disponibilità a ritrovare l’arma potrebbero alleggerirgli la sua posizione.

La confessione. Ieri mattina l’ex orefice, presenti anche le parti civili e il pubblico ministero Paola Reggiani, ha rilasciato spontanee dichiarazioni. All’udienza di febbraio l’accusa presenterà le sue richieste, così come le parti civili. Il delitto era stato commesso sulla ciclabile del ponte di San Giorgio il 17 gennaio scorso. Sandro Tallarico, di 57 anni, è stato raggiunto da quattro colpi di pistola. —


 

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