«Poiatica, pronto il progetto per la copertura»
Carpineti, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, replica all’annunciata catena di Babbi Natale per la chiusura della discarica
CARPINETI. «Se la lettera a Babbo Natale è per chiedere la chiusura della discarica di Poiatica, allora il desiderio è già esaudito ancor prima di Natale. La Regione ha infatti già deciso di procedere e la prossima settimana Iren depositerà il progetto per la copertura dell’impianto e Arpae lo autorizzerà. Sarà quindi un Buon Natale, almeno da questo punto di vista, per i cittadini che attendevano questa notizia, peraltro annunciata e condivisa»..
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, risponde all’annuncio dell’iniziativa promossa dal Comitato “Fermare la discarica” fissata per il prossimo 16 dicembre: una catena umana di 100 Babbi Natale per chiedere di chiudere definitivamente la discarica di Poiatica di Carpineti e riaprire il punto nascita dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Se sul discorso del Punto nascite, non giungono dichiarazioni, su Poiatica Bonaccini interviene. «Certe affermazioni mi stupiscono e mi amareggiano ma, essendo appunto in arrivo il Natale, preferisco soprassedere e, laddove possibile, risolvere i problemi. Dopo l’incontro convocato la scorsa primavera con il Comitato, l’assessore Gazzolo ha incontrato i sindaci, la Provincia, Atersir e Iren per fissare i tempi e le modalità di chiusura della discarica, ribaditi poi nella comunicazione inviata da Iren ad Arpae e al primo cittadino di Carpineti lo scorso 27 luglio, al termine dei rilievi topografici condotti da Iren stessa, come prevedono le norme».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16494068:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/02/17/news/ancora-dubbi-su-poiatica-non-si-sa-nulla-dello-studio-1.16494068]]
«Si tratta di valutazioni- prosegue - che hanno accertato la conclusione dei principali assestamenti del sito: era previsto che durassero due anni e così è stato, secondo tempi tecnici che non possono essere compressi, essendo oggettivi e non dipendendo in alcun modo dalle procedure amministrative. Una volta terminati, Iren ha subito avviato la progettazione della copertura definitiva della discarica e la prossima settimana depositerà il progetto. E l’autorizzazione di Arpae sarà tempestiva. Non ci saranno lungaggini perché la decisione è assunta. Le opere prenderanno il via nella prima metà del 2019 e saranno ultimate nell'arco di due anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
