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Reggio-Guastalla, i disservizi dei treni arrivano in consiglio regionale

Il regionale che ha lasciato e teraa pendolari e studenti perché aveva le porte bloccate
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Il regionale che ha lasciato e teraa pendolari e studenti perché aveva le porte bloccate

Bagnolo, i consiglieri regionali Torri e Prodi: «Manca il rispetto per i cittadini, serve una soluzione tempestiva». L’assessore Donini: «La situazione migliora, nuovi treni elettrici entro il 2019»

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BAGNOLO. Risolvere i disservizi della linea ferroviaria locale Reggio Emilia-Guastalla, per garantire un servizio di trasporto puntuale e dignitoso per lavoratori e studenti. . Lo chiedono con un question time i consiglieri regionali Yuri Torri (Sinistra italiana) e Silvia Prodi (Misto-Mdp), che portano in aula i frequenti ritardi e i disagi riscontrati dai passeggeri sulla tratta gestita da Tper e Fer.

Il treno fantasma. A partire dall'episodio dello scorso 22 novembre, quando un treno fermo si è bloccato per un guasto a Novellara e non e più ripartito, causando grossi problemi a studenti e pendolari, che sono stati costretti a scendere. Alle 7.25 è stata fatta la richiesta di un bus sostitutivo a Seta, che però è arrivato a Bagnolo. Per il tratto Novellara-Bagnolo, i viaggiatori hanno dovuto attendere il treno successivo.

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«Questi disagi – spiega Torri – arrivano dopo mesi complicati, di lavori e cantieri sulla tratta. Cosa farà la giunta per risolvere questa situazione?» Per il consigliere di Sinistra italiana, la linea che collega il capoluogo alla Bassa è infatti «strategica per il trasporto pubblico locale e per ridurre il traffico su gomma», e per questo necessita di una «soluzione tempestiva». Sull’episodio del 22 novembre, l'assessore ai Trasporti Raffaele Donini afferma che si è trattato di un problema riscontrato in mattinata da Tper con il materiale rotabile, in seguito al guasto di una porta. Per questo il treno non ha potuto proseguire il viaggio ed è stato attivato un bus sostitutivo.

L’assessore. «L'andamento della linea nei primi mesi dell'anno è migliorativo rispetto agli anni precedenti, ma ancora non ha raggiunto i parametri contrattuali», spiega l’assessore regionale. Ma alcuni importanti interventi – aggiunge Donini – sono stati fatti: si sta lavorando alla soppressione del passaggio a livello e alla elettrificazione e alla sostituzione del materiale rotabile entro il 2019 (che è causa del 50% dei disagi sulla linea). «Diamo atto degli sforzi – replica Torri – ma non possiamo dirci soddisfatti finché non saranno raggiunti i parametri contrattuali e il rispetto dell'efficienza, che è anche rispetto per i nostri cittadini». Per il consigliere di Sinistra italiana, questo è un obiettivo essenziale da raggiungere, soprattutto se si parla di trasporto pubblico locale in pianura padana, zona complessa per quanto riguarda il problema dell'inquinamento. «Il trasporto ferroviario deve essere un’alternativa a quello su gomma per lavoratori e studenti. La Regione deve sostenere sindaci e amministrazioni, lavorando in concerto con i cittadini e prendendo decisioni con tempestività».

La stazione di bagnolo. Resta aperto anche il problema della stazione di Bagnolo, andata a fuoco un anno fa, non ancora ristrutturata, sulla quale il comitato dei pendolari della linea Reggio-Guastalla sta conducendo una battaglia a suon di petizioni. La richiesta è che la Regione, ente deputato a finanziare gli interventi, provveda al più presto a rimettere in sesto un luogo che, secondo il comitato, oltre ad essere degradato è anche pericoloso.

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