Reggio Emilia, Costituzione e antirazzismo per gli studenti maturandi
La consegna del libro “Razza di Stato” nell’ottantesimo dalle leggi antisemite Vecchi: «Dialogo e uguaglianza sono valori che i ragazzi devono proteggere»
REGGIO EMILIA. Il 2018 è un anno importante per quanto concerne gli anniversari, 80 anni dalle leggi razziali (promulgate nel 1938), 70 di Costituzione e altrettanti per la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Queste ricorrenze non vanno disgiunte, perché è proprio a partire dal 1938 che il panorama italiano e internazionale subiscono drastici cambiamenti che hanno portato alla sottoscrizione nel 1948 degli altri documenti. Fondamentale è stato quindi consegnare, come avviene ogni anno in Sala del Tricolore, agli studenti rappresentati degli istituti superiori di Reggio e provincia, prossimi alla maturità, la Costituzione Italiana, accompagnata questa volta dal libro “Razza di Stato”.
«In 10 anni l’uomo è caduto in un abisso profondo per poi rinascere — dichiara Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia — Il confronto tra questi due volumi permette di sviluppare un senso di consapevolezza verso ciò che è accaduto e ciò che non dovrà più accadere. Dialogo, apertura e uguaglianza sono valori insiti nella Costituzione e che i nostri ragazzi devono proteggere con orgoglio, contrapposti ai principi messi in atto durante il fascismo».
La giornata di ieri non è stata solamente un memoriale, ma un’occasione di riflessione che deve portare gli studenti reggiani a farsi portavoce della storia e divenire parte attiva nella costruzione della comunità, stando attenti ai richiami del passato.
«La gradualità, la celerità, l’incredulità e la quotidianità sono stati i tre fattori cardine che hanno alimentato tante fratture nella società — spiega Serena Foracchia, assessora alla Città Internazionale — Proprio per questa ragione è fondamentale la definizione dei limiti da tenere in considerazione per non tornare indietro. La Costituzione è il punto di convergenza che ha portato al patto sociale che oggi ci permette di vivere in democrazia».
Per rendere ancora più incisivo questo punto l’assessora ha letto il preambolo della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, sottolineando come anche questo momento abbia contribuito a contrastare i principi del Regime. «Nulla deve essere lasciato al caso, non possiamo permetterci di distrarci nemmeno un secondo — afferma Matthias Durchfeld di Istoreco — È bastato un attimo di noncuranza per far precipitare le cose. Leggete questi libri, soprattutto le testimonianze vere raccolte in “Razza di Stato” e parlatene a scuola, con gli amici e a casa. Ricordate».
Che ciò che è accaduto non sia distante da noi l’ha ribadito anche Sara Wildner, rappresentante degli studenti, mentre Mario Maria Nanni, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, ha evidenziato il fatto che bisogna conoscere diritti e doveri per costruire un mondo migliore. —
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