Due appuntamenti per (ri)scoprire Toni e gli irregolari
REGGIO EMILIA. In un momento in cui in città si puntano i riflettori sull’art brut e Jean Dubuffet (la cui retrospettiva è visitabile fino al 3 marzo a Palazzo Magnani), si ricorda anche l’attività...
REGGIO EMILIA. In un momento in cui in città si puntano i riflettori sull’art brut e Jean Dubuffet (la cui retrospettiva è visitabile fino al 3 marzo a Palazzo Magnani), si ricorda anche l’attività dell’ex ospedale psichiatrico San Lazzaro, che conserva un ricchissimo patrimonio grafico di “artisti irregolari” come Antonio Ligabue. L’approfondimento s’intitola infatti “Il caso Ligabue: pittore, paziente, uomo” ed è articolato in due giornate: domenica 2 dicembre alle 16.30 a Palazzo Magnani, e il 9 dicembre alle 10 a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri. La prima conferenza sarà dedicata all’arte del San Lazzaro e vedrà la partecipazione di Davide Zanichelli (presidente della Fondazione Palazzo Magnani), Gaddomaria Grassi (presidente del Centro di storia della psichiatria), Marcello Stecco (assessore alla cultura di Gualtieri), Giorgio Bedoni (psichiatra e docente all’Accademia di Brera) e Chiara Bombardieri (responsabile dell’archivio del San Lazzaro). L’ingresso è libero. Al termine visita guidata alla mostra su Dubuffet (15 euro, prenotazione obbligatoria).
Il 9 dicembre ci si trasferirà a Gualtieri per approfondire la figura di Ligabue. In quell’occasione saranno anche lette le cartelle cliniche dei suoi ricoveri al San Lazzaro. —
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