Gazzetta di Reggio

Reggio

Il progetto 

Reggio Emilia, la Dimora d’Abramo investe sul lavoro a favore dei migranti

Roberto Fontanili
Reggio Emilia, la Dimora d’Abramo investe sul lavoro a favore dei migranti

Obiettivo garantire autonomia ai richiedenti asilo regolari e allo stesso tempo soddisfare la richiesta di manodopera  

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Mettere in condizione i richiedenti asilo ospiti nella nostra provincia di poter svolgere lavori occasionali in maniera regolare e far emergere il lavoro in nero è l’obiettivo della piattaforma “Startrefuges” attiva da ieri e finanziata dalla Cooperativa Dimora d’Abramo. La capofila della rete provinciale di accoglienza (di cui fanno parte anche Ceis, Papa Giovanni e Ballarò) è chiamata a favorire l’inserimento dei 1.500 rifugiati inseriti nei progetti di accoglienza straordinaria e dei 125 rifugiati inseriti nei percorsi Sprar. La piattaforma funge da banca dati e da facilitatore per incrociare la richiesta di manodopera per lavori occasionali e di breve durata da parte di singoli, famiglie e di piccole imprese e l’offerta dei richiedenti asilo, che nel lavoro possono trovare un elemento fondamentale di autonomia e integrazione.

Il progetto nasce sulla scorta dell’esperienza già avviata da qualche mese in Liguria ed è finanziato dalla cooperativa Dimora d’Abramo. A illustrare ieri le finalità della nuova piattaforma on-line www.startrefugees.com sono stati il presidente della cooperativa Dimora d’Abramo Luigi Codeluppi, l’assessore Serena Foracchia e i creatori della start-up Maurizio Astuni e Mauro Orso. I primi due in particolare hanno rimarcato che «si tratta di uno strumento per ampliare i risultati dei progetti di accoglienza straordinaria che nel 2017 hanno portato a realizzare 445 percorsi di professionalizzazione, 244 tirocini, 464 attività lavorative di volontariato e di lavoro socialmente utile in collaborazioni con gli enti locali e l’attivazione di 84 contratti di lavoro».

La piattaforma contiene i profili (età, sesso, comune di residenza, attività professionale offerta) di un centinaio di persone attentamente selezionate sulla base di alcune caratteristiche: essere in possesso del permesso di soggiorno, conoscenza della lingua italiana, possedere un codice iban per il pagamento, essere inseriti nei percorsi di accoglienza almeno dal 2017. Tutte condizioni che servono a chi si rivolge alla piattaforma per aver la garanzia che si tratta di persone conosciute. Sul sito vengono inoltre inseriti tutti i lavori svolti da ogni richiedente asilo con il relativo giudizio del datore di lavoro creando alla fine una sorta di curriculum professionale.

L’utilizzo della piattaforma consentirà di avere tutte le tutele e la garanzia che il lavoratore è iscritto anche alla piattaforma Inps che garantisce l’assicurazione Inail e la copertura previdenziale. Il costo orario per il lavoro di un richiedente asilo è di 10 euro lordi (se il datore di lavoro è un privato o una famiglia) e 12.65 euro (per le piccole imprese). In ogni caso al lavoratore finiscono 8 euro netti. Nulla è dovuto invece alla piattaforma www.startrefugees.com i cui costi sono interamente a carico della coop Dimora d’Abramo. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google