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Il caso 

Lisa Ferrarini sbotta «Sono ancora in Confindustria Basta cattiverie»

Jacopo Della Porta
Lisa Ferrarini sbotta «Sono ancora in Confindustria Basta cattiverie»

Smentite le voci di un’uscita dall’associazione industriali A Rivaltella dopo uno stop riparte il reparto di disosso

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«Io fuori da Confindustria? È l’ennesima cattiveria che sento o leggo in questo periodo. Si vede che stanno cercando di farmi saltare i nervi ma non rispondo a queste provocazioni. Al momento giusto interverrò e replicherò alle tante cose sbagliate che sono state dette». L’imprenditrice Lisa Ferrarini replica così alle indiscrezioni apparse sul sito internet “Alimentando”, specializzato in notizie sul settore alimentare. Indiscrezioni secondo le quali Lisa Ferrarini potrebbe essere fuori da Confindustria. «Sono vicepresidente per l’Europa di Confindustria, non mi sono dimessa, non mi dimetterò e non mi hanno chiesto di farmi da parte», dice la diretta interessata.

Federalimentare

Il sito Alimentando ha lanciato l’ipotesi della «possibile uscita di Lisa Ferrarini» e l’ha messa in relazione a uno scontro per la guida di Federalimentare, che è presieduta dal reggiano Ivano Vacondio.

«Tutto nasce in giugno - scrive il sito - quando il Gruppo Ferrarini e Italia Alimentari (società della galassia Cremonini) inviano una lettera di dimissioni ad Assica, l’Associazione che raggruppa gli industriali delle carni e dei salumi aderente a Confindustria, che la stessa Ferrarini ha guidato dal 2010 al 2015».

Il motivo dello scontro sarebbe i «contrasti sul nome da candidare alla presidenza di Federalimentare». Ferrarini e Italia Alimentari puntavano su Maurizio Cibrario, manager con una lunga esperienza internazionale. L’altro fronte invece appoggiava il reggiano Vacondio, poi eletto con il 75% dei consensi.

«Mentre Italia Alimentari - si legge sempre sul portale internet - però, ha scritto per ritirare le dimissioni, Lisa Ferrarini non lo ha fatto. Quindi, secondo Assica, essendo dimissionaria è decaduta dalla carica nel consiglio di presidenza dell’associazione. Da qui una lettera dell’associazione a Confindustria, per segnalare le dimissioni». Secondo Alimentando «a questo punto la palla passa a Confindustria, che dovrà decidere se confermare la vicepresidenza a Lisa Ferrarini o sostituirla».

Ipotesi che l’imprenditrice reggiana, come detto, smentisce in modo categorico.

Il piano industriale

Intanto per quanto riguarda il Gruppo Ferrarini, come noto, si è in attesa della presentazione del nuovo piano industriale di salvataggio: nell’incontro al ministero del 24 ottobre scorso era emerso che il termine era il 23 dicembre.

Termine che, nelle dichiarazioni rilasciate dalla presidente Lisa Ferrarini, poteva essere anticipato.

In ballo c’è il destino dei tre stabilimenti del gruppo, quello brianzolo della Vismara e i due in provincia di Reggio Emilia e Parma.

E a proposito degli stabilimenti, lunedì un reparto di disosso della sede di Rivaltella si era fermato perché le scorte erano terminate. Immediatamente i sindacati avevano espresso preoccupazioni sul fatto che lo stop potesse essere il sintomo di un calo degli ordinativi. Ma la produzione è poi ripresa regolarmente, come confermato ieri alla Gazzetta di Reggio dai sindacati.—



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