Pistola e coltello al bar per rubare uno spritz
In manette un 31enne senzatetto francese, accusato di rapina. È libero L’arma era giocattolo, ma sono subito scattati i protocolli di massima allerta
È finito in manette per la rapina di… uno spritz. È quanto successo martedì sera quando il bandito sui generis, un francese armato di pistola (poi risultata giocattolo) e di un coltellino a serramanico, ha rapinato del bicchiere d’aperitivo un cliente del bar Duomo in piazza Prampolini, seminando il panico e facendo scattare un protocollo di alta sicurezza che ha “blindato” il cuore della città per pochi minuti. Dopo un inseguimento, Noël Toni Nicolas Meinard, 31 anni – senzatetto e con problemi psichiatrici e di dipendenza alcolica – è stato arrestato per rapina impropria aggravata (dall’uso dell’arma) ma senza misura cautelare, non disposta dal pm Laura Galli: è libero.
L’ALLARME
Alle 21.30 di martedì sera è arrivata al 113 una richiesta di intervento da parte del barista per la presenza di un cliente molesto. Pareva un intervento di routine. Ma quando una volante è arrivata sul posto, si è trovata di fronte a un uomo che scappava e a diversi clienti del bar, allarmati, che gridavano: “Attenti, ha una pistola”.
Subito è scattato il dispositivo d’emergenza, di poco inferiore al protocollo antiterrorismo: tutte le volanti (quattro in totale) sono confluite in piazza, posti di blocco, ricerca diramata alle altre forze dell’ordine. Per fortuna l’allerta è durata pochi minuti: l’inseguimento, sia a piedi sia con le auto, si è concluso in via Monzermone (la parallela di via Dell’Aquila, laterale della via Emilia), dove lo sconosciuto è stato immobilizzato e subito perquisito. Addosso aveva quattro coltellini a serramanico e la pistola giocattolo, con il tappo rosso ben visibile, ma nella concitazione non notato dagli avventori.
LA RICOSTRUZIONE
Mentre l’uomo veniva portato in questura, il barista ha spiegato cosa è accaduto tra la telefonata e l’arrivo dei poliziotti. «Quell’uomo è entrato, parlava in francese, ma si faceva capire, chiedendo dell’acqua. L’avevo già visto entrare qui, sempre ubriaco. Sapevo che non pagava e gli ho risposto che prima mostrava i soldi poi lo avrei servito – racconta Eyao, 20enne titolare cinese – Nel bar c’erano una decina di clienti. Quel balordo se l’è presa con una coppia di giovani, ha arraffato lo spritz che il ragazzo aveva in mano e, quando quest’ultimo ha accennato ad una reazione, ha tirato fuori la pistola e un coltello».
In via Dante intanto il rapinatore è stato identificato nel clochard di nazionalità francese, senza alcun legame con Reggio, già segnalato negli ultimi venti giorni; i carabinieri lo avevano fermato al volante di un furgone (il suo giaciglio) in stato di ebbrezza. Meinard è stato portato in ospedale, dove i medici hanno constatato nulla più dell’alterazione alcolica, e poi liberato. Niente direttissima: il 31enne, difeso dall’avvocato Nicola Gualdi, comparirà davanti al collegio dei giudici quando sarà fissata l’udienza. «Prima che compaia davanti al giudice sarà già sparito…Non è giusto che quell’uomo sia libero di continuare a far danni. Non è giusto che sia libero nei confronti di noi commercianti, che dovremmo essere più tutelati. Per fortuna i clienti sono rimasti calmi, ma non è stato piacevole – commenta il barista – Da mesi quel balordo bazzica in centro molestando i locali per bere a scrocco: ormai tutti i bar lo conoscono». —
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