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la città che cambia 

Riemerge dal cantiere di piazza Roversi l’alveo dell’antico torrente Crostolo

Luciano Salsi
Riemerge dal cantiere di piazza Roversi l’alveo dell’antico torrente Crostolo

Sopralluogo della Soprintendenza che conferma il ritrovamento, l’architetto Magnani: «Verrà ricoperto dai lavori»

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C’era da aspettarselo e così è avvenuto. Scavando sotto piazza Roversi si è trovata a tre metri di profondità la ghiaia del torrente Crostolo, che fino all’inizio del tredicesimo secolo scorreva lungo un tracciato serpeggiante coincidente con via Ludovico Ariosto, la piazza Roversi nota anche come piazza del Cristo e corso Garibaldi.

L’architetto Massimo Magnani, il dirigente comunale che dirige il cantiere del progetto Ducato estense esteso da piazza Gioberti alla reggia di Rivalta, ha avvisato a Bologna la Soprintendenza ai beni archeologici e paesistici che ha competenza sulle province di Bologna, Modena e Reggio.

il sopralluogo

Ieri mattina quindi Annalisa Capurso, archeologa della Soprintendenza, ha effettuato un sopralluogo sullo scavo. A differenza dei molti altri lavori che hanno portato in passato alla scoperta di importanti reperti, dal tesoro tardo imperiale dell’isolato San Rocco allo splendido mosaico romano trovato sotto la Cattedrale, questa volta non si è andati al di là della conferma di un dato topografico attestato da molteplici documenti. «L’analisi degli strati del terreno – spiega Magnani – ha consentito di individuare quello contenente la ghiaia del Crostolo sotto il centro della piazza. La Soprintendenza, una volta verificato ciò che si conosceva attraverso le fonti storiche, ha dato il via libera alla prosecuzione dei lavori. Che porterà a ricoprire lo scavo».

polemiche in consiglio

Lo stop al cantiere di piazza Roversi era stato chiesto invece lunedì dai consiglieri comunali di Forza Italia e M5s per tutt’altri motivi: le proteste di tanti abitanti del centro storico che, secondo le opposizioni, dovrebbero condurre a una generale ridiscussione del progetto.

L’amministrazione comunale l’aveva già rivisto accogliendo la richiesta di preservare la vegetazione esistente. La contestazione, però, verte anche sugli aspetti viabilistici e sull’accessibilità ai disabili. Il sindaco, motivando il no alle mozioni di Fi e M5s, ha sottolineato l’obiettivo di riqualificare la piazza trasformandola da un semplice slargo in cui si incrocia il traffico di 10-11mila automobili al giorno a «uno spazio unitario, a misura d’uomo e di bambino, dove si allarga la pedonalizzazione, prevalgono bici e passeggiate, aumentano le alberature, ci sarà una nuova pavimentazione, i commercianti potranno esporre anche le distese».

i comitati

Francesco Fantuzzi, facendosi portavoce di due comitati di cittadini, obietta poi che piazza del Cristo continuerà ad essere un’importante via di scorrimento su una carreggiata troppo stretta, in cui le auto saranno costrette a incolonnarsi e gli autobus non potranno incrociarsi.

In quanto alle barriere architettoniche, era stata criticata l’eccessiva inclinazione dei marciapiedi, che li renderebbe impraticabili a chi procede su una carrozzina. Sembrava che il progetto prevedesse una forte pendenza, dovuta al bordo esterno alto 50 centimetri. Gli stessi progettisti avevano dichiarato un’altezza di 35 centimetri.

Lunedì, però, il sindaco l’ha ridotta a 20 dicendo: «La nuova piazza sarà una delle più accessibili di tutta la città e i famosi spigoli saranno dei rialzi di 20 centimetri ». —



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