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il consiglio d’amministrazione 

Finisce l’era del commissario La Bonifica elegge il presidente

J. D. P.
Finisce l’era del commissario La Bonifica elegge il presidente

Le associazioni di categoria hanno ritrovato l’accordo su Matteo Catellani Il nuovo organigramma dell’ente sarà ratificato oggi in corso Garibaldi

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REGGIO EMILIA. Le associazioni di categoria hanno trovato l’accordo e questa mattina, salvo clamorosi colpi di scena, nella prima seduta del nuovo consiglio d’amministrazione del consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale sarà eletto il presidente.

A seguito di un incontro che si è svolto nei giorni scorsi all’Hotel Cristallo a Reggio le associazioni hanno confermato la scelta di Matteo Catellani, esponente di Coldiretti, alla presidenza dell’ente di corso Garibaldi. Ugo Franceschini farà invece parte della giunta di indirizzo amministrativo, dove siederà anche Tiziano Pattacini di Unindustria. Vicepresidenti saranno Arianna Alberici della Cia e Marcello Bonvicini di Confagricoltura.

Il consiglio d’amministrazione è stato scelto con le elezioni di settembre, che hanno visto prevalere la lista Bonifica e Ambiente, che ha raccolto 19 consiglieri su 26.

Negli ultimi giorni si erano registrati dei contrasti, che avevano messo a rischio l’accordo già raggiunto in precedenza sull’organigramma. Le successive trattative hanno permesso di ricomporre la frattura e si è tornati dunque sul nome di Catellani. La Coldiretti infatti aveva virato a sorpresa sul nome di Franceschini, sconfessando l’accordo che prevedeva Catellani presidente.

STAFFETTA

La riunione di oggi in corso Garibaldi segnerà il passaggio del testimone dal commissario regionale straordinario Franco Zambelli al nuovo presidente. Si dovrebbe così entrare in una fase di normalità dopo le movimentate vicende che avevano portato al commissariamento dell’ente dopo le contestate elezioni del 2016.

Il consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale è competente su un comprensorio di 314mila ettari tra le province di Reggio, Modena e Mantova.

Nella lunga e articolata lista delle opere concluse durante il commissariamento si evidenziano in particolare tra le altre: la risistemazione e ripristino potenziato del funzionamento dell’impianto strategico di Mondine danneggiato dal sisma emiliano, il contributo decisivo al Tavolo tecnico per la crisi irrigua in Val d’Enza a causa della siccità a cui il Consorzio ha fornito straordinari elementi tecnici aggiornati sui fabbisogni irrigui e sulle possibili soluzioni praticabili, il nuovo regolamento irriguo per le imprese del territorio, l’ultimazione e attivazione della centrale idroelettrica sul Secchia a Castellarano insieme al Gruppo Iren e per ultimo, ma non certo per rilevanza, il progetto per il riutilizzo delle acque reflue di Reggio Emilia a Mancasale che assicura 5 milioni di metri cubi in più al comparto agricolo del comprensorio. «Un progetto già operativo che viene citato come esempio da emulare anche in grandi realtà metropolitane del paese», dicono dalla Bonifica.

tutela del territorio

Oltre a queste opere ultimate nel periodo del commissariamento va segnalata la quotidiana azione dell’ente contro il dissesto idrogeologico nell’Appennino e nell’area pedemontana e il progetto di riqualificazione fluviale degli alvei e delle aree circostanti ai rivi minori. —

J. D. P.

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