Gazzetta di Reggio

Reggio

castelnovo monti 

«Fiscalità di vantaggio per la montagna Il punto nascite? Non dipende da noi»

Elisa Pederzoli
«Fiscalità di vantaggio per la montagna Il punto nascite? Non dipende da noi»

Il sottosegretario alla presidenza della Regione, Giammaria Manghi, annuncia un tour con Bonaccini tra i comuni del Crinale

3 MINUTI DI LETTURA







«Nessuno sminuisce e nessuno si volta dall’altra parte, attendiamo che chi dice di fare determinate cose le faccia. Dicendo la verità. Chi decide i parametri per determinare la sicurezza di un punto nascita? La commissione nascite nazionale. Non è la Regione. Se valeva per il governo precedente, vale anche per il governo attuale. E lo dico indipendentemente dal colore politico. Non è una questione di bandiera, ma di titolarità delle responsabilità. Se domani ci saranno azioni concrete con parametri altri, noi saremo in ascolto. A oggi non si può fare».

MONTAgNA AL CENTRO

Così il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, ribadisce nel dibattito sempre d’attualità per la riapertura del punto nascite di Castelnovo Monti. L’occasione è l’annuncio degli interventi regionali sul territorio appenninico. Ma le recenti dichiarazioni sul reparto chiuso del Sant’Anna arrivate in questi giorni dal presidente dell’Unione Montana, Enrico Bini, e dalla vice presidente della Camera, l’esponente pentastellata reggiana Maria Edera Spadoni, imponevano una domanda anche su questo punto.

Parlando di montagna, e di Appennino reggiano, il sottosegretario Manghi annuncia alcune importanti novità: come la delega alla montagna presa in capo allo stesso presidente Stefano Bonaccini e alla quale Manghi stesso collabora in prima persona - «una delega non solo di natura semantica, ma sostanziale» sottolinea - e un giro di incontri per l’inizio del 2019, con i Comuni del crinale che culminerà in una conferenza per la montagna. «A sintetizzare - evidenzia Manghi - un confronto messo in campo per delineare ulteriori spunti e azioni di intervento».

FISCALITA’ DI VANTAGGIO

Quelli già decisi, Manghi li elenca. A partire dalla cosiddetta fiscalità di vantaggio.

«Approveremo il bilancio prima di Natale. E abbiamo inserito qualcosa come 12 milioni di euro per l’abbattimento dell’Irap per le imprese che pagano dai 5 mila euro in giù - spiega - secondo le nostre proiezioni saranno quasi 12mila quelle che beneficeranno del nostro provvedimento , per un abbattimento dell’imposta fino al 30-50%. L’obiettivo è creare condizioni di sostegno per le piccole e medie imprese. Sono i negozi che fanno realmente coesione sociale. Così come prevediamo di eliminare totalmente l’imposta per i primi 3 anni alle nuove attività».

LE STRADE

L’impegno della Regione è rivolto anche alle strade. «La manutenzione è un problema per le Province, che conosco bene, venendo da lì. È uno dei temi più delicati da affrontare. Agli incontri pubblici è uno dei primi problemi che mi viene posto, legato alla sicurezza e alla fluidità degli spostamenti. La Regione - sottolinea - ha deciso che affiancherà le Province per 10 milioni per la manutenzione ordinaria. Molti degli interventi riguarderanno la montagna».

L’attenzione alle infrastrutture della montagna da parte della Regione è rivolta anche alla banda larga: «La montagna è la prima a essere interessata all’estensione della rete che stiamo facendo con Lepida».

«Fiscalità di vantaggio, strade, banda larga ma ce ne sono molto altri di temi: come i 4 milioni di euro per il Sant’Anna e i contributi per il Piano regionale di sviluppo rurale. Per dire che c’è in campo un piano complessivo di azioni per un territorio, consapevoli delle difficoltà e che il flusso di uscita delle persone non è terminato. Ma l’idea è quella di centralizzare queste azioni all’interno delle politiche regionali» conclude il sottosegretario regionale. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google