«Fiscalità di vantaggio per la montagna Il punto nascite? Non dipende da noi»
Il sottosegretario alla presidenza della Regione, Giammaria Manghi, annuncia un tour con Bonaccini tra i comuni del Crinale
«Nessuno sminuisce e nessuno si volta dall’altra parte, attendiamo che chi dice di fare determinate cose le faccia. Dicendo la verità. Chi decide i parametri per determinare la sicurezza di un punto nascita? La commissione nascite nazionale. Non è la Regione. Se valeva per il governo precedente, vale anche per il governo attuale. E lo dico indipendentemente dal colore politico. Non è una questione di bandiera, ma di titolarità delle responsabilità. Se domani ci saranno azioni concrete con parametri altri, noi saremo in ascolto. A oggi non si può fare».
MONTAgNA AL CENTRO
Così il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, ribadisce nel dibattito sempre d’attualità per la riapertura del punto nascite di Castelnovo Monti. L’occasione è l’annuncio degli interventi regionali sul territorio appenninico. Ma le recenti dichiarazioni sul reparto chiuso del Sant’Anna arrivate in questi giorni dal presidente dell’Unione Montana, Enrico Bini, e dalla vice presidente della Camera, l’esponente pentastellata reggiana Maria Edera Spadoni, imponevano una domanda anche su questo punto.
Parlando di montagna, e di Appennino reggiano, il sottosegretario Manghi annuncia alcune importanti novità: come la delega alla montagna presa in capo allo stesso presidente Stefano Bonaccini e alla quale Manghi stesso collabora in prima persona - «una delega non solo di natura semantica, ma sostanziale» sottolinea - e un giro di incontri per l’inizio del 2019, con i Comuni del crinale che culminerà in una conferenza per la montagna. «A sintetizzare - evidenzia Manghi - un confronto messo in campo per delineare ulteriori spunti e azioni di intervento».
FISCALITA’ DI VANTAGGIO
Quelli già decisi, Manghi li elenca. A partire dalla cosiddetta fiscalità di vantaggio.
«Approveremo il bilancio prima di Natale. E abbiamo inserito qualcosa come 12 milioni di euro per l’abbattimento dell’Irap per le imprese che pagano dai 5 mila euro in giù - spiega - secondo le nostre proiezioni saranno quasi 12mila quelle che beneficeranno del nostro provvedimento , per un abbattimento dell’imposta fino al 30-50%. L’obiettivo è creare condizioni di sostegno per le piccole e medie imprese. Sono i negozi che fanno realmente coesione sociale. Così come prevediamo di eliminare totalmente l’imposta per i primi 3 anni alle nuove attività».
LE STRADE
L’impegno della Regione è rivolto anche alle strade. «La manutenzione è un problema per le Province, che conosco bene, venendo da lì. È uno dei temi più delicati da affrontare. Agli incontri pubblici è uno dei primi problemi che mi viene posto, legato alla sicurezza e alla fluidità degli spostamenti. La Regione - sottolinea - ha deciso che affiancherà le Province per 10 milioni per la manutenzione ordinaria. Molti degli interventi riguarderanno la montagna».
L’attenzione alle infrastrutture della montagna da parte della Regione è rivolta anche alla banda larga: «La montagna è la prima a essere interessata all’estensione della rete che stiamo facendo con Lepida».
«Fiscalità di vantaggio, strade, banda larga ma ce ne sono molto altri di temi: come i 4 milioni di euro per il Sant’Anna e i contributi per il Piano regionale di sviluppo rurale. Per dire che c’è in campo un piano complessivo di azioni per un territorio, consapevoli delle difficoltà e che il flusso di uscita delle persone non è terminato. Ma l’idea è quella di centralizzare queste azioni all’interno delle politiche regionali» conclude il sottosegretario regionale. —
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