Gazzetta di Reggio

Reggio

il prodotto cult dei carabinieri 

Il calendario dell’Arma 2019 sarà protetto contro i falsi

Leonardo Grilli
Il calendario dell’Arma 2019 sarà protetto contro i falsi

Presentato ieri dal colonnello Desideri, tratterà di cultura e patrimoni Unesco Per la prima volta le pagine sono dotate di una filigrana anti contraffazioni

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Il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Cristiano Desideri, ha presentato ieri caratteristiche e tematiche del nuovo calendario dell’Arma 2019. Un prodotto ormai diventata un cult per migliaia di italiani e che quest’anno sarà stampata in oltre un milione e mezzo di copie.

Il tema che ci accompagnerà nei mesi del prossimo anno sarà incentrato sulla cultura e su alcuni dei principali patrimoni Unesco presenti in Italia, con una importante novità: è stata inserita anche una filigrana anti contraffazione, similare a quella presente sulle banconote, per scoraggiare il mercato nero dei falsi calendari dell’Arma, sempre più diffusi a testimonianza di quanto alta sia la richiesta.

«Il calendario viene stampato dalle tipografie dell’Arma – ha spiegato il colonnello Desideri – ma già da qualche tempo ci siamo accorti di un “mercato nero” di finti calendari, con lo scopo di lucrare sulla passione degli acquirenti per questo prodotto. Così nelle pagine è stata inserita una speciale filigrana, visibile con l’ultravioletto, che ne certifica l’originalità». L’edizione 2019 è stata dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale.

Le pagine del Calendario presentano un elenco dei maggiori siti italiani tutelati dall’Unesco, affiancati dal percorso evolutivo dell’Arma e dalle uniformi e i volti dei carabinieri: dalla normale divisa di ordinanza fino alla grande uniforme passando per il Gis, il nucleo speciale che Reggio ha visto in azione in occasione della vicenda degli ostaggi sequestrati alle Poste di Pieve Modolena da Francesco Amato. —





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