Il padre dell’assessore insulta Salomoni in aula
Discussione accesa in consiglio comunale, il cittadino viene cacciato dal sindaco. E sulla rotonda Conforti viene diffidato
Brescello. Alta tensione in consiglio comunale a Brescello, che nella seduta svolta mercoledì sera ha visto una significativa coda polemica a causa di alcune offese che hanno raggiunto il consigliere di opposizione Michele Salomoni, capogruppo de “L’alternativa”.
A proferire le frasi ingiuriose non sono stati però altri componenti del consiglio, bensì due cittadini presenti alla seduta.
I 15 punti
La seduta si è protratta a lungo e ha superato la mezzanotte, visti i 15 punti all’ordine del giorno. Numerosi i temi trattati: si è passati dalla variazione del bilancio finanziario al conferimento di diverse funzioni all’Unione dei Comuni, per passare a mozioni e interrogazioni varie presentate dalle opposizioni sui temi più disparati: scuola, legalità, videosorveglianza e altro ancora. Fino al momento della polemica la serata si era mantenuta con i caratteristici “botta e risposta” tra le parti a suon di voti, prese di posizione e repliche.
LE OFFESE
La “bolla” è scoppiata nel corso di un confronto tra Salomoni e il vicesindaco Stefano Storchi sul tema delle dichiarazioni dell’assessore Gabriele Gemma in occasione della partita della legalità che si è svolta nei giorni scorsi. A quanto risulta, nella discussione è intervenuta l’assessore Giada Avanzi, “ripresa” da Salomoni per l’interruzione e richiamata da lui stesso ad una maggiore educazione.
Questa osservazione ha fatto scattare la reazione di un cittadino, che nel silenzio generale ha esclamato per due volte «imbecille» nei confronti del consigliere di minoranza. L’uomo – che da regolamento, come ogni spettatore, non poteva intervenire – è stato invitato dal sindaco Elena Benassi ad abbandonare l’aula. Al fatto sono seguiti alcuni attimi concitati, culminati poi al termine della seduta quando il padre dell’assessore Avanzi si è presentato al cospetto di Salomoni per difendere la figlia, definendolo «avvocato delle cause perse». Il tutto alla presenza del maresciallo Antonio Orfei.
LA ROTONDA
Nel corso della seduta è stata trattata la vicenda della rotonda tra via Roma e Strada bassa per Boretto, finita al centro delle polemiche dopo che l’ex consigliere Luciano Conforti aveva comunicato di non volerla più curare. «Nei giorni scorsi Conforti – ha spiegato il sindaco – è stato raggiunto da una diffida inviatagli dal Comune che gli impone di stare a distanza dalla rotonda e di non svolgervi più manutenzione». —
A.V.
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