Lo scoop delle Iene che imbarazzò Reggio
REGGIO EMILIA. Si intitolava “Hanno riaperto i bordelli?” il servizio della trasmissione di Italia 1 “Le Iene” che rimbalzò sul televisore di milioni di case, travolgendo Reggio e l’amministrazione comunale. Il circolo privato (che già aveva cambiato nome in GuidoBaldo) al civico 28/H di via Brigata Reggio, sotto il porticato a pochi passi dalla sede del comando di polizia municipale al 28/F, è stato smascherato il 2 ottobre 2016 da un servizio choc dell’inviata Veronica Ruggeri, che ha poi svelato a La Gazzetta di Reggio di essere partita da una “segnalazione anonima mirata”, in seguito verificata con diversi sopralluoghi e con un complice dotato di telecamera nascosta che, dopo aver firmato la tessera del circolo intestata a “Giano Bifronte”, aveva documentato quello che proponevano le ragazze e perfino dichiarazioni del gestore, che affermava come la municipale fosse al corrente di quanto avveniva nello storico club. Il risultato, e soprattutto il blitz a sorpresa della troupe, era stato imbarazzante. Sulla graticola era finita la dirigente Battistina Giubboni che, incalzata dai giornalisti, aveva saputo fornire tanti imbarazzanti silenzi e nessuna risposta. «Il servizio lo abbiamo messo in onda perché per noi era una circostanza strana: un’attività non legale proprio di fianco a coloro che dovrebbero far rispettare la legge. Una convivenza che andava avanti da vent’anni, come dice nel servizio il gestore – aveva commentato l’inviata Veronica Ruggeri – E, leggendo i commenti sul nostro sito, abbiamo scoperto che in tanti sapevano». Dal video, acquisito dalla polizia, era partita l’inchiesta della Procura. —
AM.P.
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