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Passaggi a livello in tilt Spunta l’ipotesi sabotaggio

Evaristo Sparvieri
Passaggi a livello in tilt Spunta l’ipotesi sabotaggio

Vandali forzano la centralina che gestisce le sbarre e manomettono l’impianto  Treni in ritardo e traffico automobilistico nel caos. Fer: «Abbiamo fatto denuncia»

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Da Fer, la società che gestisce le rete ferroviaria emiliano-romagnola, non escludono l’ipotesi di un sabotaggio. Ed è per questo motivo, subito dopo aver ripristinato l’impianto, hanno presentato denuncia contro ignoti alla polizia giudiziaria, lanciando un appello ai cittadini e passando al setaccio le telecamere di videosorveglianza della zona. Un atto vandalico in piena regola. È quello che si è verificato nella notte fra mercoledì e giovedì lungo la linea ferroviaria Reggio-Ciano, quando qualcuno ha strappato i cavi che collegano la centralina di gestione dei passaggi a livello numero 12 e 13, rispettivamente in via Orsini e via Antica, mandando in tilt in un colpo solo sia il traffico ferroviario che quello automobilistico.

ARMADIETTO FORZATO

I vandali hanno tranciato il lucchetto e forzato l’armadietto metallico dentro il quale c’è la centralina che gestisce il sistema di elevamento delle sbarre. Poi hanno staccato i cavetti elettrici, manomettendo così il funzionamento dei due passaggi a livello. Un atto vandalico che ha fatto scattare immediatamente un blocco delle sbarre secondo un sistema di autoprotezione, con inevitabili conseguenze sulla linea ferroviaria. Non solo. Immediatamente sono scattati anche i recenti protocolli di sicurezza, secondo i quali la circolazione ferroviaria non può ripartire prima dell’arrivo di forze dell’ordine a fare da “casellanti”, con il compito di consentire il transito del treno in sicurezza e, nello stesso tempo, garantire anche la sicurezza stradale per gli automobilisti che si trovano lungo la strada.

Treni fermi

Il primo convoglio a farne le spese è stato il treno regionale della Tper numero 90197, che parte alle 5.15 da Reggio Emilia per arrivare a Ciano alle 6.07, dopo aver percorso quattro stazioni e 14 fermate: un tragitto di un’ora scarsa per percorrere in totale 26 chilometri, che ieri è diventato una vera odissea per i pendolari, registrando oltre mezz’ora di ritardo, nonostante da Fer abbiano provveduto subito ad inviare i tecnici sul posto per mettersi al lavoro nelle operazioni di ripristino.

L’APPELLO

«Si confida sulla collaborazione dei cittadini e sulla consultazione delle telecamere presenti nell’area per dare un’identità ai delinquenti che hanno compiuto un atto ai danni della collettività che, oltre alle conseguenze economiche, ha comportato un ritardo che ha coinvolto anche i treni successivi», fanno sapere da Fer.

ALTRI TRENI

Il disagio, infatti, non è stato limitato al treno 90197. E anche i convogli successivi hanno continuato ad accumulare decine di minuti di ritardo per tutta la mattinata, innescando fra l’altro pesanti conseguenze anche sulla circolazione automobilistica. È quanto ad esempio avvenuto circa un’ora dopo in via Ferrari, nella zona del Lungocrostolo, dove il passaggio a livello è rimasto con le sbarre abbassate più a lungo del solito. In questo caso, tuttavia, nessun atto vandalico: è stata una scelta operativa della Fer, che ha messo in atto una procedura che ha lo scopo di consentire un transito più rapido dei convogli. La decisione tuttavia ha contribuito a mandare in tilt la circolazione stradale, proprio in una delle ore di maggior traffico mattutino.

MATTINATA DA INCUBO

Ma i disagi sulla linea ferroviaria Reggio-Ciano ieri non si sono limitati solo al malfunzionamento di questi passaggi a livello. Sempre ieri mattina, infatti, un guasto ha interessato anche il passaggio a livello di Barco di Bibbiano, già al centro di lamentele da parte di automobilisti, spesso alle prese con i disagi dovuti al sistema di “abbassamenti prolungati” che oscillano fra i 15 e i 20 minuti. —



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