Quelle vittime innocenti di criminali senza onore
REGGIO EMILIA. Uno dei falsi miti più radicati riguardo alla criminalità organizzata è quello secondo cui i mafiosi avrebbero un codice d’onore che impedisce loro di toccare donne e bambini. Per fugare ogni dubbio Bruno Palermo ha scritto il libro “Al posto sbagliato: storie di bambini vittime di mafia”, edito da Rubbettino, con la prefazione di don Luigi Ciotti e la postfazione di Francesca Chiavacci.
Come ribadito ieri durante l’incontro “Noicontrolemafie”, sono tantissimi i casi di atroci omicidi di donne e bambini per mano della mafia.
Tra le pagine del libro si possono leggere ben 107 nomi, ognuno dei quali diviene parte di un dolore collettivo che non deve essere dimenticato. Lo scrittore Palermo ha inoltre sottolineato che «al posto sbagliato» non sono mai coloro che vengono colpiti, le vittime, piuttosto lo sono sempre assassini e mafiosi. —
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