Gazzetta di Reggio

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VIOLENZA SESSUALE 

Abusi su un bambino di 6 anni, l’orco è il vicino

Ambra Prati
Abusi su un bambino di 6 anni, l’orco è il vicino

Arrestato un uomo di 36 anni, incensurato e amico della famiglia: è stata la mamma del piccolo a lanciare l’allarme

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REGGIO EMILIA. La violenza della porta accanto. L’impensabile che si nasconde sotto la quotidianità. Potrebbe essere definita così la drammatica vicenda di abusi su un bimbo di appena 5-6 anni da parte del vicino di casa, che ha portato all’arresto, dopo mesi di delicate indagini, dell’uomo, un marocchino di 36 anni insospettabile: in regola con il permesso di soggiorno, incensurato e con un lavoro a chiamata.

L’orco è stato arrestato mercoledì scorso dalla polizia, che ha dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal sostituto procuratore Valentina Salvi ed emessa dal gip Luca Ramponi.

Il reato del quale è accusato il 36enne è terribile: violenza sessuale in danno di minore di dieci anni, una fattispecie legata all’età che prevede una pena da 7 fino a 14 anni di reclusione.

La vicenda è emersa grazie all’intuizione della madre del piccolo, che ha colto segnali di disagio che si potrebbero catalogare come nervosismo, agitazione e comportamenti anomali.

Reazioni scomposte che il bimbo manifestava solo quando incontrava il vicino di casa, con il quale la sua cerchia familiare aveva un rapporto di conoscenza e di fiducia: è stato questo particolare ad insospettire la madre.

La donna, dopo aver posto alcune domande al figlioletto per approfondire la situazione, si è allarmata di fronte alle risposte del bambino e non ha esitato a chiedere aiuto alla polizia, recandosi a sporgere denuncia in questura a fine estate 2017.

Gli agenti della sezione della squadra mobile specializzata in reati contro la persona e fasce deboli, sono partiti dalle dichiarazioni della madre, svolgendo l’attività di indagine secondo un protocollo codificato e sfociato in una audizione protetta della vittima con lo psicologo, che ha ritenuto il piccolo credibile.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, gli abusi consisterebbero in diversi episodi, avvenuti nell’appartamento del bambino.

Atti sessuali aggravati dal fatto che, secondo la procura di Reggio, il 36enne avrebbe approfittato del rapporto di frequentazione con i genitori del piccolo.

Ieri mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia dell’imputato nel carcere della Pulce. L’uomo, assistito dall’avvocato difensore di fiducia Giuseppe Caldarola, davanti al giudice Luca Ramponi si è avvalso della facoltà di non rispondere. —

Ambra Prati

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