Lutto per Layla Davoli «Ciò che sei stata ci aiuterà a proseguire»
cAVRIAGO. «Cavriago è triste per l’improvvisa scomparsa di Layla».
Così il sindaco Paolo Burani scrive a ricordo di Layla Davoli, amministratore delegato della coperativa Novecento e autentico cuore e anima del multisala morta giovedì a 60 anni, per un improvviso malore. «La ricordiamo come una donna generosa e instancabile, sempre pronta a donare il suo tempo e le sue energie per la comunità. Il suo impegno civile e politico non è mai venuto meno con il passare degli anni - va avanti il primo cittadino - A lei dobbiamo la rinascita del Cinema Teatro e la creazione di quella bellissima esperienza di volontariato che da più di vent’anni caratterizza la storia del “Novecento”. Tutta la comunità e l’amministrazione comunale sono vicini al marito Vincenzo Delmonte, sindaco di Cavriago per 18 anni, con cui ha condiviso lo spirito di servizio e la passione a favore di Cavriago».
Le parole del sindaco si associano alle tante dichiarazioni di cordoglio per l’improvvisa scomparsa di uno dei riferimenti di Cavriago che sono comparse da quanto la notizia si è diffusa sulle pagine Facebook che fanno riferimento al Comune della Val’d’Enza. Come quelle di Andrea Campioli, volontario del Novecento.
«Oggi é un giorno triste per tutti noi, noi volontari, noi cittadini di Cavriago - scrive - Sono passati ormai piu di vent’anni da quando questa avventura é iniziata e se oggi il “Multisala Novecento” e i suoi volontari sono diventati una splendida e solida realtà nel panorama culturale provinciale c'è tanto di tuo. Ho conosciuto poche persone che hanno incarnato cosi profondamente i valori positivi di una comunità, e trainate con tanta intensità dalla voglia di migliorarsi ogni giorno, di donare se stessi al prossimo, a noi volontari, ai tuoi bambini delle scuole, ai clienti di una vita come al semplice spettatore occasionale. È stato un onore per me conoscerti ed aver fatto questo percorso con te. Oggi é un giorno triste per tutti noi ma sono certo che il modo migliore per renderti omaggio sia di cucirci la ferita e riorganizzarci velocemente. Non sarà facile ma ciò che sei stata ci aiuterà, più motivati di prima, a proseguire con la storia del “tuo” 900. Ciao Layla». —
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