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Quinto furto sulla tomba della piccola Giorgia L’appello della mamma

Luca Giuseppe Murrone

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CASALGRANDE. Dopo tre anni ancora non c’è pace per la famiglia Lo Bascio. Sono passati più di tre anni da quando, il 30 marzo 2015, la piccola Giorgia di Salvaterra, è deceduta a soli due anni e mezzo a causa di una malattia della quale non si conosceva nemmeno il nome. Eppure da quel giorno, per mamma Adele Benemia e papà Roberto è iniziato un altro calvario che sembra non aver fine. Un calvario fatto di furti alla tomba della piccola Giorgia. L’ultimo – il quinto – è stato scoperto nella giornata di ieri. Mamma Adele, nel corso della quotidiana visita alla lapide di Giorgia al cimitero di Salvaterra, si è accorta della mancanza di un vaso contenente i fiori. Incredula, ha guardato attorno a sé e ha trovato i fiori, senza il vaso, buttati nel contenitore dell’immondizia.

Dal 2015 ad oggi, sono già 5 gli episodi analoghi. Una volta, infatti, hanno portato via un pupazzo, poi ancora dei fiori e altri due rosari.

Una famiglia senza pace dove oltre al dolore per la perdita della piccola Giorgia, si unisce la rabbia per i furti. Dopo l’ennesimo triste episodio, mamma Adele ha fatto un appello al sindaco Alberto Vaccari chiedendo di fare qualcosa per il cimitero che, a detta di molti, è da tempo preso di mira da balordi. Mamma Adele, inoltre, ha dato sfogo alla sua rabbia utilizzando sul suo profilo Facebook: «Spero che si arrivi presto ad una soluzione positiva che garantisca un po’ di pace e serenità alla mia piccola principessa. Una serenità che, purtroppo, non è riuscita ad avere nel corso della sua breve vita. Si potrebbero mettere, ad esempio, delle telecamere per la video sorveglianza per farci stare più sereni». —

Luca Giuseppe Murrone

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