Reggio Emilia, la maratona fa il miracolo pre natalizio: asfaltata (ma non tutta) via San Pantaleone
Risistemata la strada al centro di mille proteste per le pessime condizioni dell’asfalto, ma qualche buca resta ancora
REGGIO EMILIA. Ci voleva la maratona di domenica 9 dicembre per convincere finalmente il Comune a riasfaltare le vie San Pantaleone e Giovanardi, due dissestate strade del forese piene di crepe e autentiche voragini che confluiscono, manco a dirlo, nella località La Buca, situata fra Codemondo e San Bartolomeo. L’intervento è stato eseguito giovedì su gran parte di via Giovanardi, il tratto di 2.622 metri quadrati compreso fra via Tirabassi e via della Polita, e su 1.431 metri quadri di via San Pantaleone, dal numero civico 29 al 41, tra via Tirabassi e via Monsignor Socche.
Perciò i maratoneti non dovrebbero rischiare cadute e slogature lungo il percorso che coinciderà, dal chilometro 25, con tratti delle vie Tirabassi, Giovanardi e della Polita. Gli abitanti della zona non si rassegnavano a un destino di sprofondamenti e sobbalzi che sembra segnato dal toponimo La Buca (“nomen omen”).
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Perciò settanta di loro avevano sottoscritto la petizione presentata al sindaco nel marzo 2017 dal primo firmatario Ivaldo Casali per sollecitare il rifacimento del manto stradale di via San Pantaleone, che prende il nome dal santo a cui è dedicata la parrocchia di Codemondo. La sua pericolosità era dimostrata dalla fotografia di una bicicletta con le ruote completamente incastrate in una profonda e lunga fenditura. I residenti chiedevano, inoltre, il divieto di transito per gli autocarri, esclusi i mezzi degli agricoltori della zona, e l’eventuale limitazione del traffico con il divieto di passaggio ai non residenti, in considerazione della ristrettezza della carreggiata.
A distanza di un anno sembrava che il Comune porgesse ancora orecchie da mercante: «La petizione – protestava Casali a marzo – non ha portato ad alcun risultato, l’amministrazione non ritiene una priorità questo intervento».
L’asfaltatura, invece, è diventata urgente e indifferibile grazie alla 23esima edizione della maratona reggiana. L’ha disposta lo scorso 26 novembre Ermes Torreggiani, dirigente del servizio Ingegneria e manutenzione, con una determinazione dirigenziale motivata anche con le recenti abbondanti piogge che hanno accentuato il «grave dissesto di alcuni tratti di viabilità del forese», determinando un «pericolo oggettivo per la cittadinanza».
Vi si prevedeva la stesura di uno strato bituminoso di cinque centimetri sui segmenti più sconnessi delle vie Giovanardi e San Pantaleone, oltre alla copertura di alcune buche isolate, per una spesa di 41.087 euro. Il lavoro è stato affidato direttamente “sotto soglia” alla srl Turchi Cesare di Rubiera nel quadro dell’appalto per la manutenzione straordinaria delle strade vinto quest’anno da una rete di imprese guidata dalla stessa Turchi per un importo di un milione e 200mila euro.
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