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Alla presidenza dell’Anpi eletto Claudio Malaguti

Andrea Vaccari
Alla presidenza dell’Anpi eletto Claudio Malaguti

È una figura storica del paese figlio di James, partigiano ed ex vicesindaco «Cercheremo di coinvolgere sempre più le giovani leve»

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Guastalla. L’assemblea unitaria dell’Anpi ha eletto il nuovo presidente.

Si tratta di Claudio Malaguti, già componente del direttivo dell’associazione e figlio di James Malaguti, storica figura guastallese (figura di spicco del Pci, ex partigiano e vicesindaco, nonché a sua volta presidente dell’Anpi stessa), che succede a Stefano Storchi, che ha lasciato l’incarico nei mesi scorsi dopo la nomina a vicesindaco di Brescello.

In questi mesi è stato il direttivo a portare avanti la guida dell’associazione per poi arrivare a chiedere a Malaguti di diventare il nuovo presidente.

«Dopo un periodo di riflessione – afferma Malaguti – ho accettato la proposta, anche nell’ottica di una continuità familiare per quello che è riuscito a fare mio padre in passato. Sono in pensione da due anni e mezzo, e in occasione del ventennale della scomparsa di mio padre, l’anno scorso, ho iniziato ad avvicinarmi all’attività del direttivo. Ma ho la tessera da trent’anni».

Malaguti ha le idee molto chiare su quelli che saranno i capisaldi del proprio mandato.

«L’Anpi – spiega il nuovo presidente – porta avanti i valori costituzionali e la democrazia partecipata. Temi, questi, molto significativi in un tempo come questo nel quale i gruppi neofascisti, grazie alle conseguenze della crisi economica, rialzano la testa. L’Anpi è una delle poche associazioni rimaste che svolge questo tipo di presidio e cercheremo di coinvolgere sempre più i giovani e le famiglie. A loro ricorderemo che le nostre origini non sono fatte soltanto di reduci, che per ovvie ragioni anagrafiche sono sempre meno, ma anche e soprattutto di solidarietà e democrazia. La durata del mandato? Non c’è una scadenza specifica, ogni anno c’è un’assemblea generale che decide. Molto dipenderà anche dalle cosiddette “nuove leve”: l’auspicio, ripeto, è che si avvicinino tanti giovani. Per loro le porte sono apertissime».

La conclusione è per il suo predecessore. «Nel momento delle dimissioni di Storchi – conclude Malaguti – c’è stata una discussione serena, per questa associazione Storchi ha fatto tanto e ha lasciato non per questioni di impedimento ma di opportunità». —

Andrea Vaccari

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