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brescello, LE OFFESE IN CONSIGLIO 

Avanzi: «Salomoni mi ha attaccata in modo arrogante»

A.V.

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Brescello. Continua a far discutere la vicenda delle offese ai danni del consigliere comunale Michele Salomoni in occasione della seduta consiliare di mercoledì, a lui rivolte da due cittadini (il primo durante il consiglio, il secondo a lavori appena conclusi).

Sul caso, attraverso un post su Facebook, interviene l’assessore Giada Avanzi (nella foto), direttamente interessata in quanto coinvolta nel dibattito che ha generato la discussione in aula, ed anche perché il cittadino intervenuto a consiglio comunale finito era suo padre (episodio del quale non fa menzione). «La reazione del consigliere Salomoni al mio intervento – scrive l’assessore – dopo un primo arrossito "E allora?", è stata "stai zitta tu che hai 20 anni, maleducata”. Francamente non ho capito da quando l’età incide sulla rispettabilità di una persona, visto che tanti la usano come pretesto per attaccarmi. Certamente sono da condannare le offese subite, durante il consiglio, da un membro del pubblico, che non era mio padre. Bene ha fatto il sindaco ad intervenire; è però vero che la frase pronunciata da Salomoni evidenzia un comportamento estremamente arrogante e saccente».

Sull’accaduto interviene anche il Gruppo di discontinuità di Brescello, che riporta pareri opposti. «Esprimiamo totale solidarietà – scrivono Paolo Monica e Lorella Galli – al consigliere Salomoni. Ci aspettiamo quindi che l’assessore Avanzi si dissoci dal padre e si scusi per ciò che ha detto. Un episodio come questo, in un paese normale, sarebbe passato come atto di maleducazione; a Brescello invece è preoccupante, perché il nostro Comune è stato sciolto per forme di ingerenza della criminalità organizzata e la cattiveria e l’arroganza di queste persone, schierate a difesa dell’amministrazione comunale, può assumere l’aspetto dell’intimidazione affinché si smetta di parlare di questo argomento».

«Cogliamo l’occasione – aggiungono – per esprimere il nostro pensiero sulle linee programmatiche dell’amministrazione comunale, perché utilizzare certi verbi al condizionale significa insistere nel negare le responsabilità di chi ha amministrato Brescello in passato. Vogliamo esprimere il nostro parere anche sulla Commissione della legalità: che credibilità può avere una commissione gestita da questa maggioranza e composta da tanti soggetti che non hanno fatto nulla, a Brescello, contro la mafia, nei due anni di commissariamento? Chiediamo trasparenza a questa commissione e la pubblicazione dei verbali delle sedute». —

A.V.

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