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guastalla, in comune 

Educazione civica All’Urp raccolta di firme per tornare a studiarla

M.P.

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GUASTALLA. L’Ufficio relazioni con il pubblico può ricevere cittadini che desiderano firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre l’ora di educazione civica, come materia curricolare, nelle scuole di ogni ordine e grado. La proposta di legge è stata depositata da una delegazione di sindaci e amministratori locali in Corte di Cassazione e ha il sostegno dell’Anci. L’ora di educazione civica era stata introdotta nella scuola statale da Aldo Moro nel 1958 e fu soppressa all’improvviso nell’anno scolastico 1990-91, quando a Palazzo Chigi c’era il sesto governo di Giulio Andreotti, con il ministero dell’Istruzione affidato prima a Sergio Mattarella (fino al luglio 1990) e poi a Gerardo Bianco. L’abolizione di quell’ora di insegnamento non era il frutto di una delle tante riforme sbagliate, ma soltanto il primo dei tanti tagli di spesa che da lì in poi si sarebbero abbattuti sulla scuola, fino ai nostri giorni.

Per giustificare il taglio sul piano culturale, i politici di allora dissero che la società italiana era ormai evoluta, e pertanto non era prioritario insegnare certe materie, che potevano rientrare in altre discipline, come la storia e il diritto. I media si accodarono e fecero a gara per dipingere quella di educazione civica come «l’ora più noiosa della settimana», durante la quale si lanciavano aeroplanini di carta o si giocava alla battaglia navale, tanto per quella materia non era previsto il voto in pagella. Di un ritorno dell’educazione civica nella scuola si è ripreso a parlare soltanto 18 anni dopo, nel 2008, quando la riforma Gelmini tentò di introdurre l’insegnamento di una materia chiamata «Cittadinanza e Costituzione» .

Ma il tentativo fallì, travolto dalla burocrazia interna alla scuola, dai soliti tagli di spesa e dalla fortissima resistenza dei sindacati degli insegnanti a qualsiasi riforma varata dai governi di centrodestra. Altre informazioni si possono avere consultando il sito Internet dell’Anci Emilia Romagna. —

M.P.

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