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Rubiera, furti alla scuola Fermi e alla De Amicis spariscono soldi e 50 computer

Adriano Arati
Rubiera, furti alla scuola Fermi e alla De Amicis spariscono soldi e 50 computer

La rabbia del sindaco Cavallaro: «Da un anno chiediamo il collegamento della videosorveglianza al 112». Il comitato genitori apre una sottoscrizione

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RUBIERA. Cinquanta computer e soldi rubati dalle scuole rubieresi. È stato un risveglio amaro, quello di ieri per il personale della scuola media Fermi di via Prampolini e dell’elementare De Amicis di via XXV Aprile. Entrambi i plessi, parte dell’istituto comprensivo comunale, sono stati “visitati” da una squadra di ladri preparata, con una palese conoscenza delle strutture..

STESSA DINAMICA

La dinamica è molto simile. Gli autori hanno forzato ingressi secondari da cui era possibile accedere agli spazi centrali, per poi puntare agli uffici e alle aule con attrezzature informatiche. Sono stati portati via dei computer portatili utilizzati quotidianamente per le attività didattiche e una cassaforte con denaro e documenti. Il danno è pesante per molti motivi: senza la strumentazione tecnologica portata via, diventa complicato svolgere le normali lezioni, oggi sempre più digitalizzate.

Inoltre, il senso di violazione, di ferita collettiva ieri era ben palpabile a Rubiera e dintorni, nei bar come nei gruppi Facebook. Il Comune di Rubiera ha già deciso uno stanziamento urgente da diecimila euro per ricostruire il parco attrezzature e sta sondando il territorio e le imprese per capire chi possa dare una mano, almeno nella fase di emergenza.

PAROLA AL SINDACO

«Un atto orribile, preparato con cura – commenta il sindaco Emanuele Cavallaro –. Mi auguro che prendano chi ha derubato i nostri bambini e ragazzi. E mi auguro che i loro nomi diventino presto noti, per ben rivolgere l’adeguato disprezzo che meritano. Ma, per ora, l’urgenza è fare in modo che il lavoro nelle nostre scuole possa continuare nel migliore dei modi, nonostante questo sfregio».

Sul piano operativo, oltre allo stanziamento, il sindaco chiede «a chi ha idee e possibilità di dare una mano, di farsi vivo. Già in diversi lo stanno facendo. Lunedì faremo il punto di ciò che serve e di ciò che abbiamo trovato. Dimostriamo che una comunità onesta non si arrende».

«Speriamo che ad ogni livello si capisca che siamo stanchi e arrabbiati – prosegue –. Per esempio, è un anno che chiediamo invano di poter connettere il nostro sistema di telecamere al 112. Forse è ora che chi di dovere ci risponda. La burocrazia costa cara». Di sicurezza parla anche Matteo De Vita, referente rubierese di Fratelli d’Italia, che segnala pure un terzo furto avvenuto nelle scorse ore: un’effrazione in un appartamento a San Faustino. «Il problema della sicurezza nelle zone ceramiche, e in particolare a Rubiera, non può essere sottovalutato. Le scuole non hanno sistemi di allarme collegati con i carabinieri».

GENITORI IN PRIMA LINEA

I computer rubati sono quasi 50. Il comitato genitori ha lanciato una sottoscrizione. Iban: IT 13 W 08340 66470 000000380261 (Cassa Padana filiale di Rubiera) intestato “genitori scuola di Rubiera”. Nel bonifico vanno specificare i seguenti dati: contributo volontario furto pc, nome e cognome del referente. Contatti: presidente Rita Bucciarelli, 347 0135998.
 

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