Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra 

Spaccata e furto al Gran Bar Sparisce il cambiamonete

Miriam Figliuolo
Spaccata e furto al Gran Bar Sparisce il cambiamonete

Tanti danni e amarezza nel locale di via Monsignor Saccani gestito da cinesi La banda ha agito con precisione e velocità. Indagini da parte dei carabinieri

3 MINUTI DI LETTURA







«Le cose sono semplici: hanno spaccato il vetro, sono entrati e hanno preso il cambiamonete. Tutto qua. Io non capisco più niente. Sto lavorando ma sono stanchissimo. Non ho dormito tutta la notte. Se sono arrabbiato? Certo che lo sono. Noi lavoriamo duramente e questi arrivano in una notte qualsiasi e, in pochi minuti, fanno questo disastro...».

Poche parole che dicono tutta la rabbia di Gigi, ovvero Ji Zhenzhou, il titolare del Gran Bar da Gigi, che si trova nella centralissima via Monsignor Saccani, sul lato opposto del municipio, che dista poche decine di metri.

È suo il locale che la notte scorsa, tra venerdì e ieri, è stato preso di mira da una delle bande specializzate nei saccheggi di bar ed esercizi pubblici. Colpi che mettono ogni volta a durissima prova i commercianti, oltre a fare crescere il senso di insicurezza e la frustrazione.

E poco importa potere esibire alle forze dell’ordine le immagini delle telecamere di videosorveglianza che immortalano colpi solitamente messi a segno nel giro di pochi minuti da specialisti a volto coperto.

«Sì. Abbiamo quattro telecamere e l’allarme collegato al cellulare e ai carabinieri. Ma che differenza fa, a questo punto?», è la domanda retorica di Zhenzhou, intento a servire un cliente dal bancone del bar.

il colpo

La banda è entrata in azione nella notte, poco prima delle due. E ha agito con precisione e velocità. Caratteristiche fondamentali per colpi di questo tipo, l’obiettivo è evitare di farsi sorprendere dall’arrivo dei carabinieri e dei titolari. I malviventi sapevano bene, evidentemente, dell’allarme. E sapevano anche cosa e dove andare a cercare.

Con un tombino hanno mandato in frantumi la vetrata della porta che dà diretto accesso alla parte del locale dove si trovano le slot.

«Erano preparati, e sono stati precisi – commenta con amarezza Zhenzhou –. Hanno fatto quello che volevano in pochi minuti, preso il cambiamonete e qualcosa anche da dietro al bancone. Devo ancora fare l’inventario. E sono entrati nel laboratorio. Qui l’unica cosa fuori posto che ho trovato è stato un coltello rimasto a terra. Forse era l’ambiente che conoscevano meno. Gli altri devono averli studiati. Forse venendo qui a vedere, fingendo di essere clienti».

il giorno dopo

Ieri mattina nel locale i segni del passaggio dei malviventi erano ancora visibili. Con un pannello usato per coprire il vetro rotto dall’interno e un ombrello della distesa messo davanti alla vetrata esterna, in attesa della riparazione già programmata per il pomeriggio. Dentro due slot distrutte dalla banda.

«Le hanno manomesse solo per staccare il cambiamonete – ha spiegato il titolare del bar –. Quello i carabinieri lo hanno trovato vuoto in un campo».

Del furto ora si occupano i carabinieri della stazione locale, intervenuti subito dopo il colpo, qualche minuto dopo le 2. Sul posto si è precipitato anche il titolare, ma ormai la devastazione era compiuta. A Zhenzhou non è rimasto altro che raccogliere i cocci ed espletare le formalità di rito. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google