Una sonda meteo precipita in un campo di Villa Argine
A trovarla i residenti, che hanno notato una luce rossa lampeggiante Il comandante della polizia muncipale Terre di Mezzo: «Nessun allarme»
CADELBOSCO SOPRA. Un pallone-sonda per la raccolta di dati meteorologici è precipitato venerdì sera in un campo che costeggia via Mazzina, nella frazione di Villa Argine.
L'allarme alla polizia municipale Terre di Mezzo è stato dato da alcuni cittadini che hanno visto sul terreno un grosso involucro bianco con una luce lampeggiante rossa e che emetteva un sibilo. Sulle prime, tutto hanno pensato tranne che potesse trattarsi di un congegno arrivato dal cielo.
L’attrezzatura meteorologica, grande quanto una scatola da scarpe, leggerissima perché fatta in polistirolo e con il pallone-sonda esploso ritrovato a poca distanza dal consegno, è stato preso in consegna dalla polizia municipale Terre di Mezzo, che ha iniziato immediatamente le ricerche per capire di che cosa si trattasse.
«Il primo indizio – spiega il comandante della polizia municipale, Flaminio Reggiani – lo abbiamo trovato sul congegno, sul quale era scritto il nome della ditta produttrice finlandese».
Da lì sono partire le ricerche. «Le informazioni più attendibili – prosegue il comandante – le abbiamo ricevute dal centro meteo dell'Aeronautica militare di Sestola, che ci ha spiegato, una volta individuato il nome dell'azienda, che si trattava di un pallone-sonda per la raccolta di dati meteorologici». Arcano svelato e allarme cessato, gli agenti si sono messi alla ricerca del proprietario della sonda.
L’Aereonautica militare ha subito detto di non averla lanciata. «Quindi l’ipotesi è che appartenga o a un ente pubblico che si occupa di meteorologia o a un’azienda privata che lavora nel settore», prosegue Reggiani.
Le indagini di queste ore sono indirizzate a rintracciare chi l'abbia lanciata, anche per riuscire a capire se la sonda abbia terminato il proprio ciclo vitale o se sia precipitata per un guasto.
«Ci è stato spiegato – aggiune il comandante della municipale – che i palloni-sonda concludono il loro ciclo vitale quando il pallone esplode, perché magari superano la quota dei 35.000 metri d’altezza, il livello limite, o perché si usura e quindi precipita. Riteniamo che sia accaduto proprio questo. Capita molto spesso, anche se nel nostro territorio è la prima volta. Vorrei rassicurare i cittadini – conclude Reggiani –. Non c’è alcun rischio, e anche se la sonda fosse caduta in una zona abitata non avrebbe provocato danni, perché il materiale con il quale è stata realizzata è leggerissimo».
La municipale, sulla sua pagina Fecebook, ha lanciato un appello: «Cerchiamo i proprietari, se qualcuno ha informazioni, chiamateci all’800 567 590. Grazie». —
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