«Appello a Reggio? Per noi nulla osta»
REGGIO EMILIA. «Per noi come istituzione nulla osta che il processo d’appello si tenga a Reggio, ma non è la giunta che può decidere. Io mi muoverò rispettando le scelte delle autorità competenti, che per legge devono indicare la sede». Lo dice il sindaco Luca Vecchi, intervenuto in consiglio per spiegare la posizione dell’amministrazione sull’opportunità di celebrare il secondo grado di Aemilia in città e sul destino dell’aula dove si è svolto il primo grado, finanziata da Comune e Regione per oltre mezzo milione. «Rispetto al primo grado – osserva il sindaco rispondendo a un’interpellanza del consigliere Forza Italia, Claudio Bassi – la situazione è ribaltata: la sede naturale non è Reggio, ma Bologna e chi deve decidere non sono enti e istituzioni locali». Dunque, «se chi di dovere deciderà di fare il processo a Reggio è chiaro che sarà di nuovo utilizzata l’aula prefabbricata». Altrimenti si aprirà «un confronto pubblico sulla nuova collocazione e sulla nuova funzione». —
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