Centri culturali islamici Forza Italia attacca «Bisogna monitorarli»
REGGIO EMILIA. Ventidue centri culturali islamici a Reggio Emilia. Ma, probabilmente, molti di più contando gli abusivi. È ciò che è stato riferito dal commissario provinciale Forza Italia, Cristina Fantinati, in merito alla proposta di legge numero 744 sulla promozione della libertà di culto, il contrasto al fondamentalismo religioso e il censimento dei luoghi di culto.
Tale proposta, che vede il commissario regionale del partito, il parlamentare Galeazzo Bignami, come primo firmatario, nasce dall’esigenza di censire tutte queste realtà, nonché di controllarle, verificando l’adeguatezza di questi locali che sembrerebbero essere «delle moschee travestite da centri culturali». Come ha affermato il vicecommissario regionale, Forza Italia, la parlamentare reggiana Benedetta Fiorini: «La nostra proposta di legge nasce con l’intento di dare risposte al territorio e soprattutto tutelare i cittadini, non c’è alcuno intento discriminatorio in tutto ciò». Inoltre, da Forza Italia vogliono sottolineare il problema della radicalizzazione religiosa e del terrorismo: «Bisogna dare regole, monitorare sempre di più il territorio vista la scarsità di forze dell’ordine nel nostro Paese», prosegue Fiorini.
«Nessuno intende limitare la libertà di religione che è garantita dalla nostra legge», spiega poi il consigliere regionale Forza Italia, Andrea Galli, citando però un vecchio episodio accaduto a Modena in cui due moschee si erano date fuoco rispettivamente, affermando che «il problema delle faide religiose nel nostro Paese è inconcepibile».
Bignami riferisce che la proposta parte dall’assunto riguardante l’articolo 8 della nostra Costituzione, secondo cui tutte le confessioni sono libere e non possono subire limitazioni, ma cita anche l’articolo 7, sui rapporti fra Stato e Chiesa Cattolica. Articoli che rientrano nella prima parte del testo costituzionale e dunque sono inviolabili. «Chiediamo che ci sia il rispetto delle nostre leggi. Nessuno li ha invitati nel nostro Paese ma se ci vogliono stare devono adeguarsi ai nostri costumi». —
Carlotta Curti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google