Gigante romagnolo che regna all’estero e chiude in utile
L’equilibrio è tutto di questi tempi, anche quando si parla di bilancio. E Cmc Ravenna è in sostanziale equilibrio nei conti, salvo essere creditrice a sua volta per decine di milioni di euro. Aveva chiuso infatti il primo semestre con ricavi in calo a 514,3, dai 549,6 milioni del primo semestre 2017, un Ebitda sceso da 81,5 a 64,8 milioni e un utile di 649 mila euro contro i 3,4 milioni del primo semestre 2017 con un incremento però dei nuovi ordini a 1,34 miliardi rispetto ad 1 miliardo dello stesso periodo del 2017, grazie soprattutto ad una «significante spinta» da Usa, Sud Africa, Kuwait e Italia. Cmc è stata fondata a Ravenna il 7 marzo 1901 da 35 muratori, diventando poi la cooperativa muratori e cementisti che contrassegnano il marchio Cmc. Oggi produce all’estero oltre il 60% del suo fatturato ed è attualmente presente in circa 40 paesi di 4 continenti.
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