Nasce anche a Reggio il Gruppo Europa
Questa sera l’assemblea fondativa al circolo Arci Gardenia Stella Borghi: «Ci candideremo solo per le Europee 2019»
L’Unione europea non sembra godere di ottima salute e grande popolarità, ma c’è chi ne fa la bandiera politica da innalzare con grande anticipo in vista delle elezioni europee del maggio 2019. È la lista Più Europa, fondata un anno fa da Emma Bonino e Benedetto Della Vedova, che questa sera alle 20 formalizzerà la sua presenza a Reggio con l’assemblea fondativa del Gruppo Europa nei locali del circolo Arci Gardenia, in viale Regina Elena 14.
NIENTE AMMINISTRATIVE
Interverranno Benedetto Della Vedova e Stella Borghi, la storica leader dei radicali reggiani, schierata con la Bonino e con gli altri eredi di Marco Pannella anche nelle elezioni dello scorso 4 marzo.
Quel risultato fu inferiore alle aspettative, ma Più Europa punta a ottenere un consenso decisamente superiore nella prossima consultazione.
«Il nostro simbolo – chiarisce Stella Borghi – non comparirà per le amministrative. Ci candideremo soltanto per le europee, facendo appello ai tanti che, come noi, pensano che l’Europa debba essere cambiata, ma debba vivere. Vogliamo un’Europa riformata in senso federale, che abbia in comune un esercito, leggi fiscali simili e una capacità di intervento per sostenere le aree in crisi».
Sarà, di fatto, una contrapposizione frontale all’attuale governo gialloverde, che duella con l’Unione europea rischiando la procedura d’infrazione. «L’Italia – sottolinea Stella Borghi – ha il quarto più grande debito pubblico del mondo. Ora il governo sfida l’Europa con arroganza, stupidità e impreparazione».
Mentre Più Europa si prepara al congresso nazionale fondativo, che si terrà dal 25 al 27 gennaio a Milano, il Gruppo Europa conta su queste idee per affermarsi nel nostro territorio nonostante la scarsità dei mezzi e la mancanza di una sede. «Per ora – riferisce Stella Borghi – possiamo contar-e sull’adesione di una ventina di persone e sulla manifestazione di simpatia da parte dell’Arcigay. Io e Marco Scarpati rappresentiamo la vecchia guardia radicale, che cede il posto ai giovani. Contiamo su di loro per condurre con efficacia la campagna elettorale. Il nostro tesoriere è Roberto Pedrini. La coordinatrice è Layala Haray, la cittadina di origine somala impegnata sul fronte dell’integrazione e, sul piano professionale, nel business to business».
NUOVE GENERAZIONI
Borghi è ottimista riguardo alla possibilità di convincere le nuove generazioni. La conforta il lancio di un altro movimento europeista decisamente giovanile, che però, essendo intenzionato a presentarsi alle elezioni, potrebbe causare una dispersione dei voti. Si tratta del movimento Volt Italia, che si dichiara “paneuropeo e progressista” e ha tenuto il primo incontro nella nostra città lo scorso venerdì alla Polveriera. Lo hanno fondato tre millennials, tra cui Andrea Venzon, che si propongono di coinvolgere tanti coetanei in una “alternatniva seria alla crescente ondata di populismo che vorrebbe l’Italia fuori dall’Europa, senza vedere la grande opportunità dell’Europa stessa». —
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