Gazzetta di Reggio

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mozione popolare  

Reggio potenzia il sistema 0-6 «Nidi e scuole sono un valore»

Roberto Fontanili
Reggio potenzia il sistema 0-6 «Nidi e scuole sono un valore»

Via libera in sala del Tricolore al documento che ha raccolto oltre tremila firme Frecciata di Vecchi al governo: «Non investe sull’infanzia, noi invece sì»

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«Se il governo taglia i fondi, siamo pronti a forzare gli equilibri di bilancio per difendere le nostre scuole, gli asili, i nidi d’infanzia e tutto il sistema dei servizi alla persona».

Questo in sintesi il pensiero del sindaco, Luca Vecchi, che intervenendo nel dibattito sulla proposta di iniziativa popolare a sostegno dei servizi scolastici 0-6 anni, ha preso la palla al balzo per difendere il modello reggiano di istruzione 0-6 e il welfare, iniziando a spendere uno di quelli che presumibilmente sarà uno dei temi forti della campagna elettorale.

IL DOCUMENTO

La mozione popolare presentata ieri in Sala Tricolore da Maurizio Pocaforza e Lucia Colla era sostenuta da quasi tremila firme di altrettanti genitori e cittadini, e chiedeva di mantenere e se possibile ampliare nel sistema pubblico integrato 0-6 anni la quota di servizi a gestione diretta, di valorizzare l’Istituzione Nidi, di destinare all’Istituzione le risorse statali senza ridurre il trasferimento annuale dal bilancio comunale e di alimentare un dibattito pubblico sui servizi educativi. Fin qui le richieste contenute nella mozione che ha visto la presenza in aula dei vertici della galassia che ruota attorno all’Istituzione Nidi e scuola.

IL VOTO

La mozione ha ottenuto 26 voti favorevoli (Pd, SI. Mdp, M5s, Grande Reggio, Alleanza civica) e l’astensione di Rigon (Fdi). La discussione è stata anticipata rispetto all’ordine del giorno, visto il prolungarsi del dibattito sulla variante urbanistica sull’area ex Reggiane e Santa Croce, anche per la presenza di un centinaio di genitori che hanno seguito i lavori dalle balconate. Il sindaco nel suo intervento ha rivendicato il primato di Reggio città delle persone e del modello reggiano per l’istruzione 0-6 anni, partendo da un giudizio politico sull’attuale governo gialloverde.

«Abbiamo oggi al potere un governo – ha affermato – che non sta investendo sull’istruzione, che non sta investendo sull’infanzia». Poi ha aggiunto: «Credo che questa città deve prendere un impegno nella sua interezza, in prospettiva anche per i prossimi anni. Fare ciò che hanno fatto gli amministratori degli anni Sessanta. Forzare gli equilibri di bilancio allora per realizzare le prime scuole, forzare gli equilibri di bilancio oggi per difendere quello che il più importante patrimonio dei beni comuni della città: le nostre scuole e tutto il sistema dei servizi alla persona che riguarda welfare, minori, anziani non autosufficienti e disabilità e più in generale la sanità». Poi il dibattito si concluso non senza distinguo tra le forze politiche, che pur hanno approvato la mozione, che poi diventino atti politici e amministrativi è tutta un'altra storia. —



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