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Borracce agli alunni per incentivare l’uso dell’acqua pubblica

M.P.
Borracce agli alunni per incentivare l’uso dell’acqua pubblica

È la prima fase del progetto comunale finanziato da Atersir Radeghieri: «Così risparmiamo 48mila bottiglie di plastica»

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RIO SALICETO. Il Comune di Rio Saliceto è risultato assegnatario per il 2019 di un contributo per la realizzazione di un progetto sull’uso responsabile delle risorse per la riduzione della produzione di rifiuti, attraverso il bando promosso dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti (Atersir).

IL PROGETTO

«Si tratta di un contributo consistente – afferma l’assessore Sara Radeghieri, responsabile del progetto – che consentirà la realizzazione di molte attività anche attraverso la formazione dei giovani residenti e il loro coinvolgimento nelle iniziative riguardanti la collettività. Il Comune vuole dare un forte segnale di presenza in tema ambientale e dimostrare, attraverso iniziative sull'uso consapevole delle risorse, la grande volontà di coinvolgere i giovani nelle iniziative sull’ambiente che saranno portate avanti nei prossimi mesi».

Nella prima fase del progetto si mira a ridurre il consumo di beni usa e getta e a incentivare l’utilizzo della casa dell’acqua, già presente a Rio Saliceto in via IV Novembre, attraverso la distribuzione gratuita di borracce “antispreco” a marzo del 2019. «Sono borracce in acciaio – spiega ancora l’assessore Radeghieri – che saranno distribuite dai ragazzi del Centro giovani di Rio Saliceto a tutti i ragazzi e le ragazze della scuola primaria e della secondaria di primo grado del paese, per un totale di circa 600 alunni e docenti, che potranno utilizzare le loro borracce sia a scuola sia durante le attività extrascolastiche».

«Con l’adozione di questo sistema – conclude Radeghieri – si stima che nei soli mesi di frequenza scolastica si risparmieranno circa 48mila bottigliette di plastica da mezzo litro, per un totale di circa 1.760 chili di plastica risparmiata per le sole attività scolastiche mattutine».

I LABORATORI

La seconda fase prevede l’organizzazione di attività laboratoriali al Centro giovani sul riutilizzo dei materiali riciclabili e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Infine, il progetto supporterà la formazione di “giovani volontari ecologici” che, sempre in un’ottica di riduzione della produzione dei rifiuti e avvio al preventivo riuso dei materiali, aiuteranno nella realizzazione di eventi, dove verranno scambiati giochi e libri usati, attività di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali con incontri pubblici e laboratori e, in ultimo, aiuteranno gli organizzatori delle ecofeste del paese attraverso l’informazione sul corretto conferimento e l’incentivazione all’uso di materiali compostabili in luogo dei classici beni “usa e getta” per favorire il compostaggio, anche di comunità che potrebbe essere adottato in un prossimo futuro dall’amministrazione comunale. —

M.P.

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