I Lions “adottano” dieci scuole per progetti sulla disabilità
Presentata ieri la terza edizione del progetto realizzato in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico regionale
Studenti con disabilità e normodotati che svolgano assieme attività motoria e sportiva a scuola. È l’idea su cui scommettono i Lions club reggiani, che per il terzo anno promuovono il progetto “Adotta una scuola”, in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico regionale. Il progetto è stato illustrato ieri in Provincia da Enrico Prandi e Andrea Baldrati a nome dei Lions reggiani, dal vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi, dal sindaco, Luca Vecchi, da Mauro Rozzi, presidente della Fondazione dello Sport, e da Fulvio Neri, coordinatore provinciale del progetto.
L’iniziativa prevede percorsi speciali di educazione motoria e sportiva, alternativi alle ore di educazione fisica, ai quali a rotazione partecipino anche i compagni normodotati. Tra le discipline individuate l’atletica, l’avviamento all’equitazione, il nuoto, l’acroyoga, la danza moderna, le bocce, il ciclismo e l’handbike, il baskin (basket in carrozzina), il sitting volley (volley da seduti), con formazioni miste tra ragazzi con disabilità e normodotati. Dieci gli istituti superiori coinvolti «con il Motti e il Galvani- Iodi, che da soli – sottolinea il coordinatore Neri – svolgono quasi il 90% dell’attività». La ragione sta nella disponibilità degli insegnanti e nel fatto che negli istituti professionali si concentra la maggioranza degli studenti con disabilità. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di oltre 600 studenti, di cui 200 con disabilità, che usufruiranno di 19 progetti. «Gli studenti con disabilità a Reggio sono 2.800 – ricorda Ilenia Malavasi – cento bambini disabili ogni anno entrano nella scuola reggiana».
Sui dieci istituti aderenti in provincia, sei sono nel comune capoluogo: Motti, Galvani-Iodi, Scaruffi–Levi– Tricolore, Chierici, Fermi, mentre gli altri sono il D’Arzo (Montecchio), il Gobetti (Scandiano), il Corso (Correggio), il Russel (Guastalla).
“Adotta una scuola” è un’esperienza pilota, con la Regione che segue con l’attenzione il suo evolversi, senza escludere in futuro bandi regionali per garantire risorse in aggiunta a quelle messe a disposizione dai Lions. —
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