I tifosi tra rabbia e ironia «A Lentigione in fila entra chi arriva prima»
REGGIO EMILIA. «Chi ha pagato in anticipo l’abbonamento per vedere le partite nel proprio stadio ha il diritto al rimborso del biglietto! Altro che trasferte a Carpi e Lentigione!». Così un tifoso granata ha commentato il post su Facebook con il quale la Reggio Audace ha comunicato la possibilità di giocare al Levantini. Qualcuno ci ha scherzato sopra: «Piuttosto che andare a Lentigione domenica vado all’Ikea con mia moglie». Un altro aggiunge. «Lentigione ha 800 posti...cosa facciamo la fila come dal dottore, chi arriva prima entra?».
Il concetto più ribadito è questo: «Dobbiamo giocare a Reggio e non da altre parti!».
Il rebus della partita di domenica rappresenta soltanto l’ennesima mortificazione per i tifosi, per i quali la traversata nel deserto non sembra avere mai fine. Stiamo entrando nell’anno del centenario ma si naviga a vista e anche le ultime vicende societarie non sembrano foriere di buone notizie.
Alcuni tifosi, riflettendo su quanto accaduto negli ultimi mesi, prima e dopo la notte di Siena, hanno iniziato a definire questa situazione, surreale, come “Il Truman show”, una perversa messinscena ai loro danni. La speranza resta quella di svegliarsi e scoprire che sia stato tutto soltanto un brutto sogno. Invero, c’è anche chi non desiste e tira in ballo l’attuale gestore del Mirabello, Ivan Bertocchi.
Ieri pomeriggio la voce che girava soprattutto sui social di fede granata era che lo stesso Bertocchi fosse pronto a costruire una tribuna prefabbricata per gli ospiti. In realtà, ieri sera lo stesso Bertocchi ha ridimensionato i contorni di questa sorta di fake news: «Nei giorni scorsi - ci ha detto Bertocchi - alcuni tifosi mi avevano chiesto se fosse possibile approntare una tribuna prefabbricata. È evidente che se la richiesta fosse arrivata dalla società avrei potuto muovermi. Ma ciò non è avvenuto». —
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