«L’ex Zucchi troppo vuota? Pochi controlli sugli stalli blu»
Lodetti, ad di Reggio Parcheggi: «Così si incoraggia chi non teme le multe» Su 495mila euro incassati, solo l’8% al Comune. Tutino: «Accordi sbagliati»
Continuano ad essere modesti gli introiti del Comune per la concessione del parcheggio dell’ex-caserma Zucchi, meno di 50mila euro all’anno. Non c’è da meravigliarsene, dal momento che quell’area di sosta, quasi completamente deserta nei festivi, stenta a riempirsi nei feriali, mentre gli attigui stalli blu della circonvallazione sono quasi sempre esauriti. Probabilmente la sua fruizione aumenterebbe se fosse abbassata la tariffa, sensibilmente più alta di quelle imposte negli altri parcheggi della città. Tuttavia la concessionaria ritiene che la preferenza degli automobilisti per le altre aree di sosta sia dovuta all’insufficienza dei controlli che vi sono effettuati, mentre le sbarre della Zucchi impediscono l’evasione.
I RICAVI
Sulla base dei ricavi dichiarati dalla società concessionaria l’ingegnere David Zilioli, dirigente del servizio Mobilità, ha accertato un canone complessivo di 48.376 euro, compresa l’Iva al 22%, dovuto al Comune per il periodo compreso fra il 23 maggio 2017 e il 22 maggio di quest'anno. In effetti Reggio Emilia Parcheggi, titolare della concessione dal 2011, ha comunicato di avere incassato in quei dodici mesi per la sosta a rotazione un totale di 495.658,20 euro. Poichè la convenzione firmata il 4 maggio 2011 la obbliga a versare al Comune l’otto per cento dei ricavi generati dalla sosta, esclusi gli abbonamenti, il calcolo è presto fatto: l’ente locale ha diritto a percepire da Reggio Emilia Parcheggi 39.652,66 euro più Iva, non un centesimo in più.
Un anno fa
La situazione è sostanzialmente la stessa dell’anno scorso. Rispetto al 2017 il canone dovuto al Comune è aumentato di soli 501 euro. Infatti per il periodo 22 maggio 2016-21 maggio 2017 la società concessionaria aveva dichiarato un ricavo totale di 490.528 euro, dal quale risultava un canone annuo di 39.243 euro, che ammontavano a 47.875 compresa l’Iva. «Rimane irrisolto – spiega l'assessore alla Mobilità Mirko Tutino – il problema di fondo, la convenzione che io non condividevo, firmata dalla precedente amministrazione. Le entrate del Comune, infatti, sono limitate all’8% dei ricavi della società concessionaria, che li incassa per un totale di ventisette anni. L'accordo è sbagliato e le conseguenze si pagano».
Tariffe
Peraltro gli stessi ricavi forse aumenterebbero se venisse diminuita la tariffa, che è di 1,50 euro all’ora, compresi i giorni festivi, con un massimo di sei euro per 24 ore. «Il Comune – riferisce Tutino – l’aveva proposto, ma il concessionario non è d'accordo. Si attiene al suo piano economico-finanziario, che gli suggerisce quelle tariffe».
Il gestore
«La città di Reggio – ribatte Filippo Lodetti Alliata, amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi – ha una grande importanza economica, ma mantiene tariffe per i parcheggi, comprese le nostre, più basse che nelle altre città di pari dimensioni». Per Lodetti, «la Zucchi è disertata perché il Comune non controlla a dovere gli stalli blu di sua competenza, incoraggiando così la loro occupazione sistematica da parte di coloro che confidano di non subire sanzioni».
«Non c’è – obietta l’assessore – carenza di controlli, che sono affidati a Til. Le verifiche sono compiute assiduamente e rigorosamente per garantire la rotazione delle soste. Gli introiti servono per finanziare gli scuolabus». —
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