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Reggio Emilia, fallito e chiuso Sambirano

di Roberto Fontanili
L'ingresso di Sambirano
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L'ingresso di Sambirano

Il locale aperto due anni fa a Palazzo Busetti. Accumulati debiti per quasi 2 milioni di euro

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REGGIO EMILIA. È durata poco più di due anni l'avventura di Sambirano, il locale all’interno del cortile di Palazzo Busetti che per alcuni mesi dopo la sua inaugurazione era diventato punto di ritrovo di tendenza per tanti reggiani e location chic per cene, compleanni e feste di laurea.

È di ieri il deposito presso la sezione fallimentare del tribunale di Monza della sentenza emessa il 21 novembre scorso che dichiara il fallimento della società Sambirano Srl. Una decisione che non giunge inattesa dopo che il 12 giugno scorso gli stessi soci avevano presentato la richiesta di concordato preventivo con riserva.
Si è così rivelato inutile anche il tentativo compiuto negli ultimi dodici mesi di dare una decisa sterzata nella gestione del locale reggiano. Un primo segnale era già arrivato con un ricambio dei vertici e una riorganizzazione dell’attività che aveva portato a una riduzione dell’orario di apertura e all’eliminazione del servizio di ristorazione serale.

La Sambirano Srl che ha sede a Desio (Monza) e che tra le sue attività aveva anche la gestione del locale del centro storico reggiano, è stata dichiarata fallita sotto il peso dei quasi 2 milioni di euro di debiti accumulati nella gestione degli ultimi anni.

Spetterà ora al curatore fallimentare Alfio Alessandro Cardile, titolare di uno studio a Monza, analizzare i documenti contabili depositati in tribunale e presentare ai creditori una situazione debitoria precisa.
Il primo appuntamento per i creditori (che fino a trenta giorni prima potranno presentare la domanda di insinuazione al passivo) è fissato al 9 aprile 2019 in tribunale a Monza per l’esame dello stato passivo. Già da ieri la pasticceria, il bar e la champagneria erano chiusi e il portone sbarrato come già accaduto in qualche altra occasione in passato.

Risoltasi negativamente anche la procedura concordataria che tendeva ad affrontare la crisi aziendale garantendo la continuità dell’attività e consentiva il congelamento dei debiti accumulati nei confronti di ex dipendenti, fornitori e banche, ora la partita è definitivamente chiusa. E con essa anche l’ipotesi ventilata a suo tempo di un ridimensionamento degli spazi utilizzati garantendo però una continuità dell’attività nel centro storico di Reggio di Sambirano, uno dei primi esercizi commerciali ad aprire i battenti a Palazzo Busetti.
 

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